Robot anfibi
Vedremo robot anfibi, in un futuro
prossimo? Pare di sì.
Al Brain Simulation Laboratory,
in California, si studiano anche queste cose. La difficoltà di costruire
un robot anfibio - in particolare si sta lavorando ad un modello
di "salamandra" - sta nel fatto che tutto l'apparato di locomozione
deve riusultare quanto mai duttile.
Ad oggi si sono ottenuti notevoli
risultati per quanto riguarda l'adattamento a superfici diverse.
Robot che riescono a camminare in piano e poi non fermarsi davanti
a dei gradini; oppure robot che sono in grado di muoversi su terrenti
abbastanza accidentati, superando buche e massi di una certa dimensione,
come nel caso delle sonde spaziali che si sono trovate a fare i
conti con passeggiate marziane.
Un problema ben diverso è quello
che si presenta se il robot deve passare, poniamo, dalla riva di
un fiume all'acqua, nuotare e magari appoggiarsi sul fondo e continuare
a camminare. Come fanno le salamandre, appunto. In questo caso tutto
il marchingegno deve mantenersi efficiente in ambienti diversi,
nei quali, per esempio, il suo peso cambia perché incontra dell'acqua
che lo sostiene.
Auke Ijspeert è il ricercatore
che sta lavorando al progetto delle salamandre-robot. Vi mandiamo
alla sua pagina web, dove troverete anche delle animazioni http://rana.usc.edu:8376/~ijspeert/salamander.html