Donne e conoscenza storica  

 

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INTRODUZIONE

BIOGRAFIA

RAPPORTI CON GARIBALDI

RAPPORTI CON MAZZINI

RAPPORTI CON MARIO

QUESTIONE FEMMINILE

OPERE

LETTERE A RIBOLI

FIGURA DI SARA NATHAN

 

 

 

 

 

QUESTIONE FEMMINILE

Un dato che emerge dagli scritti di Jessie White Mario è la scarsa attenzione della scrittrice inglese per la questione femminile. On the position of women in Italy è il primo articolo che la giornalista pubblica in relazione a questo argomento mettendo in risalto il diverso comportamento nei confronti della donna da parte della religione cattolica - molto chiusa e rigidamente moralistica - e quella protestante, più disponibile e possibilista.

Da questo articolo che è del 1869 si deve aspettare La miseria in Napoli del 1878 per trovare la scrittrice alle prese con la questione femminile; questo testo è l'unico in cui è possibile affrontare la lettura di questo tema, lettura ridotta solo ad alcuni paragrafi come è il caso della prostituzione, ed in particolare quella infantile. In Italia, infatti, si trattava di un problema piuttosto grave, alle prostitute veniva consegnata addirittura una «patente di tutela» che rappresentava per queste donne un traguardo importante perché le «patentate» erano protette dallo stato e svolgevano un' attività legale. Questo era il mondo femminile del sottoproletariato urbano napoletano da cui parte la ricerca di Jessie White, che tenta di portare alla luce colpe e colpevoli nella speranza che potesse prendere vita il risanamento morale della città di Napoli.

Rivedendo il percorso autobiografico dell'amica, fervente e convinta sostenitrice dell'ideologia mazziniana, Sara Nathan, la White si avvicina molto alle problematiche sociali; poiché la Nathan è una delle più convinte sostenitrici della causa italiana, nelle pagine che la scrittrice inglese le dedica si ritrovano molti richiami a Garibaldi e Mazzini e ai patrioti italiani. Questi brevi trattati biografici sono molto importanti perché danno un'immagine femminile voluta dalla Mario. La donna, quella migliore doveva essere principalmente «madre e patriota», che non concentrasse però la sua attenzione unicamente all'interno delle mura domestiche, ma si impegnasse a sostenere l'interesse della patria nascente. La madre è l'esempio per i figli e le «future generazioni» per cui sono determinanti i messaggi che essa può offrire alla prole, così come fa Sara Nathan.

Dalle parole della White si intuisce la sua consapevolezza sul fatto che «il lungo viaggio verso la parità e il rispetto per le donne, in Italia sarà doppiamente faticoso e irto di difficoltà rispetto al resto dell' Europa», infatti nel Regno d'Italia non c'era nessun fronte che si occupasse di difendere il sesso femminile nonostante durante il Risorgimento l'emancipazione femminile operò molto attivamente, sia in politica che in ambito culturale: vennero organizzati convegni, conferenze e dibattiti.

Jessie White Mario non tratta con grande interesse questa problematica, non la tratta «separatamente» dalle altre; l'aver avuto una vita piuttosto singolare, l'aver partecipato sempre attivamente ad ogni occasione politica, militare e sociale, la convince, infatti, che la parità tra i due sessi può essere raggiunta con la compartecipazione dei ruoli e non discutendone come un caso a parte.