Donne e conoscenza storica  

 

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1814-1842

1846-1855

1859-1886

Carlo Tenca

 

 

 

 

 

CARLO TENCA

Letterato e politico (Milano, 1816 - ivi, 1883). Dopo aver preso parte alle Cinque giornate di Milano, è direttore del Ventidue marzo, il giornale del governo provvisorio. Ritornata la dominazione austriaca diffonde con grande abilità, dalle colonne del settimanale Il Crepuscolo, le idee di libertà e di indipendenza. Il governo di Vienna gli toglie allora la direzione del periodico per il rifiuto di riportare su di esso la notizia della visita a Milano dell'Imperatore d'Austria. Liberata la Lombardia, è eletto deputato di Milano per sei legislature; quale assessore del comune cura il riordinamento delle scuole elementari, ed è anche membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

Legato alla Contessa Clara Maffei è uno dei fautori della svolta moderata in chiave filocavouriana del salotto milanese che negli anni precedenti il '48 aveva anche economicamente sostenuto i progetti mazziniani. Così viene descritto da Giovanni Visconti di Venosta:

"Le opinioni e la volontà erano in lui tenacissime, sebbene sempre rivestite dì forme cortesi poiché, quantunque d'origine popolana, nei gusti, nelle maniere, nei sentimenti, in tutto aveva una certa distinzione aristocratica. Era anche stato un bel giovane. Studioso e lavoratore indefesso, d'abitudini modeste e vivendo del suo lavoro, non venne mai meno alla dignità e alla più severa onestà della vita... Calmo, freddo, senza mai agitarsi esercitava intorno a sé coll'esempio una larga influenza. Era... l'anima segreta del salotto della contessa Maffei, pur avendo il fine buon gusto di non parerlo mai."


ANDREA MAFFEI

Poeta e marito di Clara Carrara (Molina in Vai di Ledro -Trento, 1798 - Milano, 1885). I suoi primi versi sono lodati dal Monti, ma la sua fama, più che alle poesie originali, è legata alle traduzioni delle opere di Goethe, Schiller, Heine, Shakespeare, Milton e Byron, traduzioni non riproducenti fedelmente le parole degli autori, ma che sanno rendere in lingua italiana lo spirito ed il pensiero dei singoli poeti.