Donne e conoscenza storica  

 

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Bianca De Simoni Rebizzo

Ermellina Maselli Dandolo

Eugenia Attendolo Bolognini Litta

Giuseppina Morosini Negroni

Teresa Berra Kramer

Vittoria Cima

 

L'AUTORITÀ MASCHILE

Non vi è nel salotto una figura maschile analoga perché questa, per tradizione, non è investita della stessa carica simbolica e potenza evocativa. Ciò non significa che figure maschili non rivestano funzioni d'autorità all'interno di quel microcosmo che è il salotto; solo che queste non provengono da un diritto acquisito e riconosciute come tale, ma hanno un fondamento diverso e sono gestite per diritto di conquista. Si vedrà dunque che accanto all'autorità morale (femminile) si avrà una autorità (maschile) fondata essenzialmente sull'esercizio delle capacità intellettuali. Queste due autorità si mantengono sempre distinte, pur essendo strettamente interdipendenti, ma hanno una differente durata: l'autorità femminile permane identica nel tempo ed è sempre riconosciuta, quella maschile varia e può essere sostituita senza che cambino le relazioni interne al salotto. Infatti questa è fondata su capacità intellettuali che hanno effetto fino a che si riesce a mantenere una coesione ideologica e culturale, affinità di sentimenti e gusti, ma mutamenti nelle opinioni culturali e politici della padrona di casa possono creare le condizioni per una sua sostituzione. Una delle più note e durevoli figure di autorità maschile è quella di Carlo Tenca nel salotto Maffei. La statura culturale di questo uomo è ben evidenziata dalle parole di Visconti-Venosta:

"Le opinioni e la volontà erano in lui tenacissime, sebbene sempre rivestite di forme cortesi poiché, quantunque di origine popolana, nei gusti, nelle maniere, nei sentimenti, in tutto aveva una certa distinzione aristocratica. Era anche stato un bel giovane. Studioso e lavoratore indefesso, d'abitudini modeste e vivendo del suo lavoro, non venne mai meno alla dignità e alla più severa onestà della vita... Calmo, freddo, senza mai agitarsi esercitava intorno a sé coll'esempio una larga influenza. Era ... l'anima segreta del salotto della contessa Maffei, pur avendo il fine buon gusto di non parerlo mai."