Donne e conoscenza storica  

 

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Ho lavorato con molta passione a questo ipertesto.
La mia presentazione vuole sottolineare non tanto l’esasperata o indifferente esclusione delle donne dalla versione comune della storia italiana. Questo accento di rivendicazione lo troviamo già nel saggio iniziale, scritto decine di anni fa da una storica e che ha avviato la ‘scoperta’ delle donne del Risorgimento.
Invece vorrei sottolineare la straordinaria libertà con la quale si muovono queste ‘signore’. Sono state appassionate interpreti del processo di indipendenza pagarono in tutti i modi per l’idea liberale di una Italia libera e unita. Pagarono con i denari, con la galera, con la requisizione dei beni. In alcuni casi perdettero i figli, o la loro stessa vita; in altri furono ferite sul campo di guerra. Usarono la parola e l’azione.
Organizzarono ospedali e curarono i feriti. Crearono esperienze più libere e umane di carceri per le donne, il vastissimo numero di prostitute italiane che circolavano in quegli anni con la patente professionale. Si inventarono scuole di mutuo insegnamento e esperienze socialiste.
Oltre la militanza impegnata spesso si rivolsero alle donne con scritti e organizzazione di istituti protettivi e educativi.
Inoltre affermarono con decisione i desideri della loro vita intima. Abbandonarono mariti, in qualche caso anche la prole, peregrinarono con il loro uomo per l’Europa, nobildonne adattate a mestieri umili. In qualche caso non si sposarono, né ebbero figli. Per esempio Bianca Rebizzo De Simoni, e sappiamo che convisse a Genova con un’amica, dedite alla creazione di collegi per donne.
La loro scelta di un proprio stile di vita mi ha decisamente interessata, perché l’idea che la donna del XIX secolo romanticamente languisse in case ammantate di velluti cremisi con uno scialletto sulle spalle e il libro di poesie che scivola fra le mani non è difficile a ritrovarsi: nella letteratura, nella poesia, nell’arte del Romanticismo. Molto più complicato è fare venire a galla queste storie e chiedersi, poi, ma le altre, allora, chi erano? E che cosa è questa storia costruita eclusivamente sui documenti ufficiali, sulla diplomazia, sul versante maschile del potere ?

Donatella Massara