Donne e conoscenza storica  

 

torna al sommario

torna a Assistenza e cura

TESTIMONIANZE DOCUMENTI:
Alle donne romane

Invito all'organizzazione alle donne ascritte per l'assistenza dei feriti

Cristina di Belgioioso nella Repubblica Romana

Giulia Calame Modena

Costanza Alfieri d'Azeglio

 

 

 

 

GUSTAVO MODENA

Attore, figlio di Giacomo e dell’attrice Maria Luisa Lancetti.

Si laurea in legge all’università di Bologna; comincia a recitare come dilettante con suo padre e nel 1828 ottiene successi strepitosi.
Partecipa ai moti carbonari del 1831; quindi deve riparare all’estero, ove entra in contatto con la Giovine Italia e con Mazzini.
Durante l’esilio, sorretto sempre dalla moglie Giulia Calame, è costretto ai più umili mestieri.

A Londra suscita vasti consensi declamando i canti della Divina Commedia.
Tornato nel 1839 nel Lombardo-Veneto, costruisce una compagnia con la quale per sette anni recita negli stati d’Italia in cui gli era consentito l’ingresso.

Dal 1846 si dedica prevalentemente alla lotta politica alternandola con recite saltuarie che gli consentono di spostarsi nei più diversi punti della penisola.

Dopo le sconfitte del 1848-49, si ritira in Piemonte. Nemico dell’enfasi, attua un proprio stile che dai contemporanei fu detto "parlato"; era il maggiore attore della prima metà dell’Ottocento.