Donne e conoscenza storica  

 

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Le Giardiniere furono incarcerate, torturate e condannate a vari anni di prigione

Bianca Milesi Moyon

Maria Gambarana Frecavalli

Matilde Viscontini Dembowski

 

 

 

 

 

 

Bianca Milesi in Moyon

 

Pittrice e patriota. Nasce a Milano da Elena Viscontini e da Giovan Battista Milesi. Per la sua educazione, nel 1796, all'arrivo dei Francesi, viene inviata in un convento di Firenze, dove, a causa della sua vivacità, è soprannominata dalle suore Malesi.

Ritornata a Milano, completa gli studi nei conventi di S. Sofia e di S. Spirito. Morto il padre nel 1804, Bianca viaggia a lungo con sua madre, di cui è figlia prediletta, e visita la Toscana e l'Umbria.

Decisa a diventare buona pittrice, viaggia all'estero e per molto tempo è a Roma per frequentare celebri scuole della classicità, dove conosce Canova ed è allieva di Hayez. Costui più tardi, tramite il salotto della Milesi, viene presentato alla società milanese.

Iniziata al femminismo dall'inglese Mary Edgeworth e dalla tedesca Sofia Reinhardt, decide di non essere solo pittrice ma di dedicarsi ad utili opere di rinnovamento sociale, educativo e politico; scrive libri per l'infanzia, romanzi popolari e raccoglie brani per antologie didattiche, si avvicina a Federico Confalonieri che sta organizzando una scuola di mutuo insegnamento.

Recide le trecce e adotta abiti e calzature semplici e più comode; gira, infatti, per Milano con scarponi militari, un bastone e con il Saggio sulla Tolleranza di Locke sempre sotto il braccio.

La politica interrompe nel 1820-'21 l'attività pittorica di Bianca; implicata nei moti milanesi del 1821, subisce vari interrogatori perché denunciata da Castiglia; è stata lei, infatti, a dipingere con l'immagine del tricolore lo stendardo degli studenti di Pavia e ad inventare la "carta frastagliata" con cui segretamente comunicavano i congiurati.

Fugge in Francia e in Inghilterra per sottrarsi alla continua sorveglianza della polizia e, rientrata in Italia nel 1823, incontra e sposa Carlo Mojon da cui ha due figli.

Amica di Cristina di Belgioioso è un elemento fondamentale della colonia milanese a Genova per l'organizzazione dell'ospitalità ai liberali lombardi di passaggio. Nel 1833 i coniugi Mojon si trasferiscono a Parigi dove Bianca conosce Cavour e ne presagisce il valore, come dimostrano le sue lettere alla Jacopetti.

Muore di colera a Parigi, a pochi giorni di distanza dal marito che si era prodigato durante la pestilenza nel 1848-'49.