Donne e conoscenza storica  

 

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Trame Femminili nel processo di indipendenza italiana

INTRODUZIONE

TESSITRICI DELL’UNITÀ
ESCLUSE DAL RISORGIMENTO

"Energie femminili che agirono nel paese reale, mentre i codici si ostinavano a tenerle sottomesse e frustrate e che tessero anch’esse la faticosa tela del Risorgimento italiano."

Abbiamo iniziato il nostro lavoro con il testo di Rachele Farina e Maria Teresa Sillano presente nel catalogo della mostra "Esistere come donna", svoltasi a Milano nel 1983.

La Restaurazione

Dopo la caduta dell’impero di Napoleone con la battaglia di Waterloo, il Congresso di Vienna tentò di ristabilire gli antichi equilibri riponendo i vecchi sovrani sui loro troni, senza però considerare il desiderio di libertà diffusosi con la Rivoluzione francese. In Italia la Restaurazione fu inoltre un tentativo di difesa contro i moti liberali.

La questione femminile

La lotta per i diritti femminili da parte di quei ceti legati a realtà rurali e patriarcali storicamente superate, che tanto si era sviluppata durante l’Illuminismo e la Rivoluzione francese, dovette sottostare al desiderio dello stato di ristabilire un’organizzazione famigliare di stampo patriarcale. Comunque le donne si dedicarono energicamente alla questione della lotta al dominatore straniero.

Storiografia maschile

La partecipazione femminile al Risorgimento non venne mai esaltata ed i pochi che ne hanno parlato ricordano spesso soltanto donne come Anita Garibaldi, Maria Drago, Teresa Confalonieri per il loro stretto grado di parentela con grandi patrioti italiani.

Il senso comune dei patrioti

Nella prima metà dell’800 quindi vissero in una situazione di inferiorità e i loro sforzi per la patria erano ripagati solo con la protezione della quale gli uomini credevano che queste avessero bisogno.

Le uniche donne che potevano avere una certa importanza erano quelle appartenenti all’élite politica e culturale che si distingueva per gesta eroiche, nelle arti o nelle scienze, mentre le altre erano relegate all’ambito familiare con un’istruzione mirata solo alla loro formazione come mogli e madri.

Il problema dell’educazione

Il problema femminile principale è quindi quello dell’educazione che era in mano alle oblate, donne che dopo aver ceduto i loro beni ai monasteri, vestivano l’abito senza prendere i voti. La loro istruzione oltre ad essere scadente aveva il grande difetto di perpetuare vecchi giudizi