| Donne e conoscenza storica |
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ENRICHETTA DI LORENZO
Sposa il 16 gennaio
1838, con un fastoso matrimonio, Dioniso Lazzari, cugino di Carlo
Pisacane da parte di madre, mentre questultimo, ancora allievo
alla Nunziatella, si prepara a sostenere gli esami finali. Con la fuga da Napoli
dell'otto febbraio 1847, comincia per Enrichetta un periodo di privazioni
e sacrifici, temperato dall'intensa passione che la lega al suo uomo
e dal grande senso di rispetto che la sua condizione di emancipata suscita
in terra di Francia ed in Inghilterra. Con il 1850
arriva la crisi. Rientrano in Italia per via della salute di Enrichetta
e Carlo, dopo averla lasciata a Genova, ritorna in Svizzera, dove completa
il primo dei tre volumi della "Guerra combattuta in Italia negli
anni 1848-49". In questo periodo si fanno molto stretti i rapporti di amicizia con il Cosenz, rapporti che si trasformeranno in una breve, ma intensa passione, che i due non nasconderanno al Pisacane. La storia è breve. Ella viene nuovamente rapita dal fascino di Pisacane, ed il Cosenz deve ritirarsi in buon ordine. Superata la tempesta, la vita della coppia prosegue con rinnovato vigore, rafforzato anche dalla nascita nel 1852 di Silvia. Il 1857,
invece, si dimostra l'anno peggiore. La scelta della spedizione è
fatta, ed Enrichetta vive un momento di profondo conflitto interiore:
rispetta e forse comprende la decisione del suo compagno, ma non riesce
ad accettare l'inizio di unavventura il cui esito è quasi
certamente disastroso, e proprio nel momento in cui madre e figlia hanno
più bisogno di lui. Nella primavera
del 1858 si sposta a Torino, poi di nuovo a Genova ed è
solo nel 1860 che, dopo anni di lontananza, rientra a Napoli,
dove risiederà fino alla morte. |