Donne e conoscenza storica  

 

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ANTONIETTA DE PACE

“Diffondere e propagandare l’ odio contro il dispotismo.
Inoculare e accendere l’ amore per la libertà.”

1818

Nel febbraio di quest’anno a Gallipoli, nasce Antonietta Niccardo de Pace, figlia di Luisa Rocci Girasoli e don Gregorio de Pace. Ultima di quattro sorelle (Chiara, Carlotta e Rosa) viene educata dal padre all’arte finanziaria per sostituire il maschio mancato.

1826

A soli otto anni Antonietta perde il padre, il patrimonio viene confiscato, la madre ha la possibilità di andare nel castello di Camerelle, mentre lei e le sorelle vengono affidate al convento delle clarisse. Carlotta muore di tisi dopo qualche anno, Chiara sposa lo zio Stanislao de Pace, mentre Rosa va in moglie a Epaminonda Valentino che si affeziona anche ad Antonietta e la fa uscire dal convento. Antonietta studia sotto la guida di Antonio de Pace, ma Epaminonda, patriota in stretto contatto con varie organizzazioni carbonare di Napoli e Lecce, incuriosisce molto la ragazza.

1846

Diventa papa Pio IX, il cardinale Giovanni Mastai Ferretti, ma Antonietta e, molti come lei, è dubbiosa sul suo liberalismo.

1848

Dopo un corteo popolare, Antonietta accusa i carbonari di cecità. Dice che non sono in grado né di comprendere la politica papale né quella di Ferdinando. Nessuno le dà retta, ma quattro mesi dopo devono ricredersi, riconoscendole “un ingegno politico non comune”. Di lì a poco Epaminonda viene arrestato e muore in prigione a Lecce. Antonietta allora prende contatto con le associazioni carbonare e dà il via ad un’azione principalmente femminile: spesso i suoi punti di contatto sono le donne. Si fa accogliere come corista nel Tempio di San Paolo per nascondersi e di notte incontra i capi mazziniani.

26 AGOSTO 1854

Antonietta viene arrestata poiché possiede lettere di Mazzini e subisce due settimane di interrogatori. Dopo otto mesi viene trasferita nel reparto criminale e trascorsi altri otto mesi ha inizio il processo. Lo affronta con fierezza e dignità e dopo aver rischiato la pena di morte viene rilasciata in libertà vigilata. Affina le sue trame patriottiche e mantiene i contatti con le donne della cospirazione.

1859

Napoleone III vuole attaccare l’ Austria e Antonietta, che ha 41 anni, diffonde l’ idea dell’esigenza di un conflitto armato. Inizia a raccogliere fondi e organizza il noleggio di imbarcazioni per l’ invio di volontari. Vittorio Emanuele II sconfigge gli austriaci a Montebello. Napoleone III arriva a Genova e si ricongiunge ai piemontesi.

MAGGIO 1859

L’ esercito franco-piemontese sconfigge gli austriaci a Palestro. Garibaldi vince a S. Fermo e a Varese.

9 GIUGNO 1859

I franco piemontesi entrano a Milano con Napoleone e Vittorio Emanuele II. Antonietta incita la folla ad incoraggiare l’ ambasciata francese.

L’ armistizio di Villafranca da il via a due schieramenti contrapposti: il partito moderato,che ripone fiducia in Cavour e Napoleone III, e il partito d’azione di Mazzini. Antonietta si schiera con gli azionisti senza però staccarsi dai moderati e fonda l’Ordine.

Si trasferisce a Salerno per raccogliere fondi per mandare fucili a Garibaldi e viaggia molto per fare della propaganda.

6 SETTEMBRE 1859

Garibaldi entra vittorioso a Salerno e incontra Antonietta, la ringrazia e insieme entreranno a Napoli. Antonietta vive il suo momento di gloria poiché tutti la riconoscono e conoscono la sua storia. Qui, insieme alla Jessie White, è tra coloro che dirigono gli ospedali per le centinaia di feriti. Segue Garibaldi fino a quando ammalata, deve allora, anche su sollecitazione dello stesso generale, rientare a Napoli.

1861

Vittorio Emanuele II diventa re d’ Italia, Cavour muore e Antonietta va a Torino per assistere al funerale. L’obiettivo successivo è quello di unire Roma e il Veneto all’ Italia, così inizia a raccogliere altri fondi. Il denaro viene mandato a Garibaldi, che la ringrazia. In seguito si scioglie l’ ultimo comitato della de Pace.

15 SETTEMBRE 1864

Italia e Francia firmano una convenzione e la capitale italiana si sposta da Torino a Firenze, per Antonietta questa è solo il primo passo per Roma. “La scelta di Firenze” dice “deve essere una tappa, niente altro che una tappa. Non è possibile che si rinunzi a Roma, dovessero anche scardinarsi le Alpi e rovinare. A Roma, a Roma, checché avvenga!”. Condivide con Garibaldi che ora si deve liberare il Veneto

MAGGIO 1867

La Prussia e l’ Italia dichiarano guerra all’ Austria. Il nipote di Antonietta, Francesco Valentino, chiede il permesso alla zia di arruolarsi che accetta suo malgrado dicendogli: “Va'. Ricorda che tuo padre è morto per l’ Italia e che tua zia ha avuto requisitoria di morte.”

GIUGNO 1867

Garibaldi vince, ma Francesco muore. Antonietta si mostra forte anche in questa occasione. Il Veneto passa dall’Austria alla Francia e poi all’Italia, ma Antonietta non è contenta: “Questa non è l’ Italia che io avevo sognato! Bisogna ripigliare l’antica via” e ricomincia l'attività cospiratoria. Antonietta si fa aiutare da Crispi, Cairoli e Bertani per procurare munizioni, vettovaglie e per far rientrare Garibaldi cheè stato esiliato.

OTTOBRE 1867

Garibaldi è a Firenze con 9.000 volontari e a Roma c’è chi gli prepara il terreno: qui Enrico e Giovanni Cairoli muoiono. L’alternarsi di vittorie e sconfitte fa perdere la speranza di riconquistare Roma.

Antonietta si ammala ed è grave, ma nell'anno successivo si riprende.

 

Adelaide Bono Cairoli con i figli Benedetto, Giovannino (allievo dell'Accademia militare di Torino), ed Enrico con la testa bendata per la ferita riportata all'ingresso di Palermo il 27 maggio 1860 nella spedizione dei Mille.
Gennaio o febbraio del 1861.

 

 

 

 

20 SETTEMBRE 1870

Si pone fine al potere temporale del Papa a Roma con la breccia di Porta Pia. La sinistra va al potere a Napoli. Antonietta è la presidente dell’Ispettorato scolastico.

1876

La sinistra prende il sopravvento, ma neppure questo serve a far ristabilire Antonietta che è ormai stanca. Antonietta per le delusioni, inizia ad abbandonare la politica e a causa dei dolori fisici e della depressione, muore a settantacinque anni il 4 Aprile 1893.