Donne e conoscenza storica  

 

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COSTANZA ALFIERI D'AZEGLIO

 

 

 

 

 

1793 Costanza Alfieri d’Azeglio nasce a Torino dal Marchese Carlo Emanuele e da Carlotta Melania Duchi

1799 Esordisce già da giovanissima nella vita politica come patriota progressista; e proprio mentre è ancora fanciulla il padre viene preso come ostaggio a Digione insieme ad altri patrizi piemontesi e contemporaneamente deve piangere la morte in combattimenti di due zii.

1804 Muore la madre, Carlotta Melania Duchi, lasciando nella desolazione l’undicenne Costanza ed i suoi due fratellini.

1815 A ventidue anni sposa Roberto d’Azeglio, fratello di Massimo d’Azeglio, ventiquattrenne ufficiale di cavalleria e primogenito del Marchese Cesare. I due sin dal principio della loro vita matrimoniale si trovano a dover contrastare le tenaci resistenze dell’ambiente conservatore in cui vivono i genitori di lui e, contro la loro volontà, invitano nel proprio salotto i patrioti che saranno fautori dei moti del 1821. Dopo essere scappata e poi ritornata in patria a causa dell’implicazione del marito in quei moti, insieme al tesoriere Camillo Cavour istituisce la Società delle sale per l’infanzia.
Dal cognato viene definita aristocratica, infatti in ogni occasione appariva come una dama nel più alto e nobile senso della parola, il suo salotto diviene nella Torino sabauda un cenacolo di patrioti; lo frequentano tra i tanti: Cavour e Silvio Pellico.

1831 Morte del suocero.
1838 Morte della suocera.
1841 Muore la figlia Melania, già madre di due bambini, straziata da un male incurabile. L’unico figlio ancora vivo è Emanuele che viene indirizzato alla carriera diplomatica per rendersi utile alla patria.

1842 Il re Carlo Alberto per il matrimonio del figlio Emanuele emana una larghissima amnistia a favore dei "ventunisti" e la marchesa trae l’occasione per allargare le sue conoscenze tra i patrioti.

1848 Hanno luogo le Cinque giornate di Milano e Costanza fa opera di persuasione diretta per l'intervento contro l'Austria.

1858 Ha luogo a Genova un movimento di insurrezione a sfondo repubblicano che ha ripercussioni in varie regioni d’Italia.

1859 Le dichiarazioni di Vittorio Emanuele II fanno affluire a Torino numerosi esuli; in quello stesso periodo Cavour incontra a Parigi il figlio di Costanza, Emanuele, informato segretamente dalla madre di tutta la situazione piemontese ed italiana. Durante tutto il periodo della guerra sia Costanza che il marito si dedicano con tutte le loro forze, sia economiche che fisiche, all’assistenza ai feriti e per questo al termine della guerra ricevono la medaglia d’oro.

1862 Muore a Torino; durante i funerali, riceve un solenne tributo di affetto e riconoscenza da parte di tutta la popolazione.