| Donne e conoscenza storica |
|
|
VIRGINIA OLDOINI DUCHESSA DI CASTIGLIONE
VITA Nasce a Firenze
ed è figlia di un noto ambasciatore e di una nobildonna fiorentini.
Quindi frequenta fin da piccola la società granducale dove si
distingue prestissimo per la sua intelligenza viva e attiva.
Nicchia, questo è il suo soprannome, si rivela decisamente avida di sapere e si interessa di svariati argomenti, con l'intento di conoscere un po' di tutto. Ha forse una predilezione più marcata per le letture romantiche, alle quali si dedica con particolare trasporto quasi un preludio alle avventure che avrebbe vissuto. Nicchia, giunta all'atà dell'adolescenza, non è soltanto intelligente ma anche bellissima e di buon gusto. Alta, bionda, con dei lineamenti tanto perfetti da essere considerata universalmente la donna più bella d'Italia e d'Europa, riesce a far risaltare la sua bellezza anche grazie all'inimitabile gusto per le toilette originali e audaci.
IL DIARIO DI VIRGINIA Ha numerosi flirt dei quali annota tutti i particolari sul suo "Journal". Questo diario che è molto utile per ricostruire la sua storia, è redatto dalla contessa in maniera decisamente astuta e denota la sua spiccata capacità nel saper raggirare gli uomini. Innanzitutto è scritto in francese, in alcuni punti ricorre poi ad un codice cifrato che usa tutte le volte che racconta delle proprie performance con i suoi amanti oppure di situazioni ambigue (e questo avviene molto spesso). Inoltre è redatto col chiaro intento di far risaltare solo ed esclusivamente le sue doti: non è mai riportato alcun episodio che possa metterla in qualche modo in cattiva luce o che faccia notare i suoi difetti. IL MATRIMONIO Virginia non si
innamora mai dei suoi spasimanti, tantomeno dell'uomo che sposerà:
il conte Francesco Verasis di Castiglione Tinella e di Costigliole d'Asti,
cugino di Cavour. La dolcezza dei modi e le sue eccessive attenzioni
non attraggono affatto Virginia che avrebbe desiderato un uomo diverso,
tanto per cominciare con un carattere più deciso e ambizioso.
Ma per Francesco riuscire a sposare la donna più bella d'Europa
diventa quasi una sfida con se stesso e con gli altri spasimanti al
punto di accettare qualsiasi compromesso pur di conquistarla, anche
un matrimonio senza amore. Il matrimonio, che lei prevede noiosissimo,
rappresenta invece per Nicchia il punto di svolta della sua vita: si
trasferisce a Torino nel palazzo dei Castiglione che fiancheggia la
residenza di Cavour e, spinta dal marito, fa il suo mirabolante ingresso
alla vita di corte di Vittorio Emanuele II.
|