Donne e conoscenza storica  

 

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ENRICHETTA CARACCIOLO

 

 

 

 

Di nobile famiglia, alla morte del padre, Enrichetta viene rinchiusa nel convento di clausura delle suore benedettine di San Gregorio Armeno con la speranza di placare il suo carattere ribelle.

In convento legge testi proibite e viene additata come rivoluzionaria e contraria alla monarchia.

Richiede più volte lo scioglimento dei voti ma, a causa della forte opposizione del Cardinale Riario Sforza, ottiene solo la concessione di lasciare il convento durante il giorno.

Viene accusata di convivenza con i liberali e viene arrestata.

Nel 1854 ottiene la libertà condizionata, riprende i contatti con le società segrete di Napoli.

Nel 1860 Napoli è libera e inizia per Enrichetta una nuova vita anche con il matrimonio con l’Inglese Greuthem.

Descrisse in un famoso libro "I misteri del chiostro napoletano" nel 1864, il luogo della sua reclusione.