Donne e conoscenza storica  

 

torna al sommario

 

1808-1824

1828-1838

1840-1848

1848-1871

La scuola di Locate e i principi di Fourier

Saggio sulla condizione della donna

GLI OSPEDALI NELLA REPUBBLICA ROMANA: L'INTERVENTO DI CRISTINA BELGIOIOSO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA CONDIZIONE DELLA DONNA

 

Anche se è riconosciuta l'uguaglianza tra uomo e donna, tuttavia alcuni trovano differenze tra la parte spirituale dell'uomo e quella della donna e quella della donna, ritenendo quest'ultima inferiore al primo.
La nuova società era basata sulla vecchia che era piena di pregiudizi, di conseguenza la nuova risente della precedente:

la donna rimarrà sempre sia fisicamente sia spiritualmente inferiore all’uomo;
la donna possiede meno cultura e quindi meno intelligenza rispetto all’uomo;
la donna più dell’uomo è soggetta alle passioni ed è più sensibile.
Oppressione storica

L’origine di questi pregiudizi va ricercata nella storia passata. A causa di grandi guerre e battaglie la virtù più importante era la forza, vista come strumento per esercitare violenza. La donna non possedendo queste qualità, era costretta a sottomettersi all’uomo.

Col passare del tempo la donna iniziò a vivere con questa convinzione e iniziò a reputarla migliore poiché esente da responsabilità.

Ruoli imposti dalla società e dalla chiesa

Giovinezza: Il ruolo della donna all’interno della società è “il piacere di essere amata dall’uomo” ed è per questo motivo che ha emarginato le sue capacità intellettuali.Di conseguenza la donna non deve dedicarsi allo studio, bensì alle “arti dette belle”, tra le quali musica, pittura, ricamo, cura del proprio aspetto fisico. Questo modo di pensare la segregava entro le mura domestiche e fin dalla giovinezza costretta a sposarsi e a sottostare ai voleri del marito.

Vecchiaia: La situazione cambia quando la donna raggiunge un’età avanzata, infatti la società non le dà più importanza se non per prendersi gioco di lei. I figli vedendo il padre comportarsi in determinati modi, agiscono di conseguenza riconoscendo anch’essi l’inferiorità della madre e si allontanano da lei. Le figlie entreranno a far parte di una nuova famiglia, perciò la madre rimarrà soltanto una figura legata al passato. Il marito non la considera altro che un’amica; anche lui si allontana da lei per cercare nuovi piaceri.

L’unico rifugio che rimane alla donna sarà la devozione, quindi la chiesa. Anche quest’ultima, in quanto corrotta dalla brama di ricchezza, usa la donna come mezzo per difendere la sua posizione nel caso in cui la famiglia dovesse essergli avversa. La donna porta così solo discordia all’interno della famiglia, cosicché verrà piano piano abbandonata

Ragione, discriminazioni

Secondo il punto di vista maschile le donne non possedevano la virtù del coraggio, quindi l’uomo le ha sempre convinte della loro inferiorità promettendole il suo amore e la sua protezione in cambio della sua perfetta ignoranza.

La Donna per natura più sensibile e più sentimentalmente pronta, si lasciò sottomettere negando e sottovalutando la sua intelligenza per timore della società

Esempi che contraddicono l'inferiorità femminile

Sono diverse anche se non in gran numero le donne che contraddicono o in qualche modo si ribellano ai pregiudizi nei loro confronti. Quelle che Cristina di Belgioioso riporta, sono

la matematica Maria Gaetana Agnesi;
due donne inglesi laureate in medicina;
Proprio su queste ultimedue, l’autrice si sofferma, poiché ritiene che siano un valido esempio per tutte le donne, soprattutto per acquistare fiducia in loro stesse.

Qualità specifiche femminili da valorizzare:

intelligenza: la donna deve cercare di dimostrare di essere in grado di poter raggiungere un elevato livello di studi;

forza di volontà e la passionalità: la donna nel suo cammino incontrerà molti ostacoli e quindi dovrà essere capace di superarli a testa alta senza alcun tipo di stravaganze né slanci febbrili.

 

Compiti delle riformatrici

Le donne riformatrici secondo Cristina di Belgioioso devono possedere queste qualità:

dimostrare rispetto e differenza nei confronti degli uomini;
dimostrare una certa serietà nel loro compito evitando inutili stravaganze;
riuscire a svolgere contemporaneamente il loro compito di madri e mogli per dimostrare che le loro passioni non interferiscono con la vita privata;
armarsi di pazienza e cominciare a spianare la strada senza però aspettarsi di raggiungere un qualsiasi risultato imminente;
accontentarsi di dimostrare con l'evidenza il loro ingegno e con moderazione le loro pretese, convincendo così gli uomini che la donna non è sempre soggetta alle passioni ma sa anche regolare i propri desideri;
convincere l'uomo che la sua azione sarà subdola e nascosta in modo che egli gli permetta di accedere agli studi scelti.


Scuola ed educazione

Secondo Cristina di Belgioioso, la scuola e l'educazione rivestono un ruolo importantissimo per il cambiamento, infatti sono il primo passo verso l'emancipazione. Affinché la donna possa ottenere qualche risultato, ella dovrà essere accompagnata da una persona rispettabile sia per età che per costumi e infine sottrarsi agli sguardi degli studenti, in modo che la giovinetta non venga respinta dall'istituto.

Libertà politica-civile

La donna ha in mente di attuare una serie di ben precise riforme che però le causeranno svantaggi dal punto di vista politico-civile. Questo perché gli obiettivi che si era prefissata di compiere, potranno essere portati a termine solo nel caso in cui si presenti a queste un governo favorevole, altrimenti si correrebbe il rischio di essere giudicati dall'opinione pubblica così duramente da non poter raggiungere il loro scopo. Di conseguenza la donna, chiedendo l'emancipazione, non potrà mai avere una totale libertà, ma sarà sempre vittima dei pregiudizi, rimanendo quindi schiava degli ordinamenti sociali.

Libertà nelle relazioni personali

Si verifica la medesima situazione anche nelle relazioni personali, infatti come nella politica e nella società la donna è comunque schiava, ma in questo caso la natura contribuisce a renderla tale, in quanto questa è irresistibile al legame con l'uomo. Così facendo, si troveranno due "volontà ugualmente tenaci " in contrasto. Proprio per questo motivo una delle due volontà dovrà essere sottoposta all'altra e quindi , per le sue gravissime condizioni sociali , sarà quella della donna. Quest'ultima in conclusione, sarà sempre schiava del marito e sarà sottomessa al suo volere.