Donne e conoscenza storica  

 

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1808-1824

1828-1838

1840-1848

1848-1871

La scuola di Locate e i principi di Fourier

Saggio sulla condizione della donna

GLI OSPEDALI NELLA REPUBBLICA ROMANA: L'INTERVENTO DI CRISTINA BELGIOIOSO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CRISTINA TRIVULZIO DI BELGIOIOSO


" Non dobbiamo mai dimenticare l’ardua e doppia impresa del nostro secolo, consistere nel distruggere e fecondare nello stesso tempo, non dobbiamo dimenticare che scopo finale del nostro destino sulla terra non è l’incivilimento, ma l’amore sociale, la fratellanza degli uomini, il trionfo della verità e del bene assoluto".

Cristina Trivulzio

"Bella, nobile, intelligente, appassionata, è stata un esempio di donna moderna, insofferente all’oppressione straniera, risoluta a mettere in atto la sua fede per sovvertire l’ordine del suo tempo".

Animo perspicace, si muove nella scena europea di intrighi tra ministri e diplomatici con caparbietà, cosciente professionalità politica e intelligente sagacia.

Ritratto di Francesco Hayez

 

Giugno 1808 Il 28 giugno nasce Cristina Trivulzio; all’età di 4 anni perde il padre e la madre, Vittoria Ghirardini, sposa il marchese Alessandro Visconti d’Aragona la società milanese sotto Napoleone è in fermento per l’indipendenza.
Cristina cresce con l’amore del fratello e delle tre sorelle nella villa ad Affori
L’educazione impartitale è quella tradizionale dell’aristocrazia lombarda, che richiede una buona conoscenza delle lingue, in particolare del francese, un po’ di geografia, aritmetica e geometria. Grazie ad Ernesta Bisi, insegnante di disegno, entra in contatto con il mondo sconosciuto, fatto di cospirazioni politiche che agitano Milano. Le serate musicali le offrono l’occasione di avere rapporti con gente nuova.
Gerolamo Isidoro Trivulzio

Giugno 1824 All’età di 16 anni è già una splendida creatura e ricercata da molti giovani di alta società; viene attratta da Emilio di Belgioioso, un giovane nobile, e subito decide di sposarlo. Questo matrimonio diventa un vero e proprio affare di stato, il governo non accetta Emilio e pensa che quest’unione possa recare danni all’Austria, viste "le immorali tendenze politiche" dei due giovani, accomunati da una fede patriottica.
15 settembre 1824 Nella chiesa di S. Fedele a Milano si celebra il matrimonio di Emilio e Cristina.
Insieme vanno a vivere nella villa di Merate, ma ella non conduce una vita coniugale molto felice, spesso si ritrova da sola, così si reca più volte nella casa di famiglia, dove conosce Teresa Confalonieri, Matilde Viscontini e la pittrice Bianca Milesi.

Emilio Belgioioso