Donne e conoscenza storic

Recensioni

 

 

Carole Jahme, La bella e le bestie. La donna, le scimmie e l'evoluzione, La Tartaruga edizioni, 2000.

Più Jane che Tarzan
di Liliana Moro

In una scienza, almeno, le ricercatrici hanno modificato i parametri di ricerca e in qualche modo anche i presupposti teorici, si tratta della primatologia, lo studio delle scimmie antropomorfe: gorilla, oranghi, scimpanzé... Negli ultimi cinquant'anni vi si è dedicato un numero crescente di donne, sulla scia di alcune pioniere divenute famose: Jane Goodall, Dian Fossey, Biruté Galdikas. Carole Jahme (La bella e le bestie. La donna, le scimmie e l'evoluzione, La Tartaruga edizioni) racconta come in un romanzo le loro vite e le loro ricerche, insieme a quelle di molte altre che si sono dedicate e si dedicano alla conoscenza dei primati, una famiglia di cui facciamo parte anche noi.

Il film Gorilla nella nebbia ha fatto conoscere al vasto pubblico la tragica vicenda di Dian Fossey, ma non altrettanto si può dire per le altre ricercatrici, accomunate tutte da una passione travolgente che le ha condotte a cambiare la propria vita, a sottoporsi a notevoli privazioni per cercare l'oggetto dei loro studi in luoghi inospitali come le foreste pluviali del Borneo o le impervie montagne ruandesi. Prima di loro le scimmie venivano studiate molto più comodamente negli zoo o nei laboratori dei paesi occidentali.

Questo è il primo fondamentale contributo delle primatologhe: la focalizzazione sul contesto, l'aver compreso che il ruolo dell'ambiente è cruciale per determinare i comportamenti di un gruppo animale e che lo sviluppo di ogni individuo dipende dal gruppo di cui fa parte. Intelligenza e istinti - qualunque cosa si intenda con questi termini - non possono essere studiati in laboratorio né portandosi un gorilla a casa (è stato fatto e Carole Jahme ci racconta come è andata). Probabilmente solo delle donne potevano avere la disponibilità e l'attenzione per giungere a questa metodologia di ricerca, di fatto sono state delle donne a iniziarla e oggi nessun primatologo può esimersi dal trascorrere del tempo nella foresta.

Altro aspetto notevole che emerge dalla biografia delle “signore delle scimmie” è il fatto che hanno saputo entrare in sintonia con gli animali selvaggi per leggerne azioni e sentimenti. Se è lecito usare questo termine per dei non-umani. L'umanizzazione è un pericolo sempre in agguato in questo campo, così come la sovrapposizione di parametri umani al comportamento animale e viceversa. In effetti la distinzione tra umani e scimmie è esplicitamente dichiarata ma sovente non seguita nel testo e i rispecchiamenti sono continui, con delle forzature a volte.

Una forte motivazione alla ricerca delle primatologhe è stato il desiderio di comprendere i passaggi evolutivi che hanno portato alla specie Homo e non per caso ispiratore e sostenitore entusiasta sia di Jane Goodall che di Dian Fossey fu il famoso paleoantropologo Louis Leakey, che ha provato definitivamente l'origine africana della nostra specie. Anche qui, come per molte altre scienziate, l'incoraggiamento di un uomo è stato determinante all'inizio.

Lascia perplesse il modello di comportamento espresso da molte delle donne presentate nel volume: la dedizione totale ai 'loro' animali, la cui sopravvivenza è messa in forse da pericoli di ogni genere: bracconieri, guerre, malattie portate dagli uomini… Una dedizione giunta fino al consapevole sacrificio della vita in Dian Fossey, uccisa da un cacciatore di gorilla, ma non meno profonda per altre che hanno lasciato fidanzati, mariti o carriera accademica per non abbandonare orango o scimpanzé: per alcune si è trattato di scelte liberatorie, e si capisce che la linda provincia americana è stata abbandonata con sollievo. Rimane tuttavia il sospetto di una volontà sacrificale e di una assunzione di responsabilità cosmica. Caratteristiche sovente attribuite al femminile che non ci sentiremmo proprio di proporre come modello.

Esemplare, invece, il rigore e la passione con cui il saggio informa sullo stato complessivo di questa nuova scienza e sulla vita di molte donne coraggiose.