Donne e conoscenza storica
       

Recensioni 2003


Segnalazioni

Gisela Heidenreich, Das endlose Jahr, Scherz Verlag, Bern, Munchen, Wien, 2002

 

Fonte delle notizie La svastica sul nido di Francesca Caferri in D - La Repubblica, 15 marzo, 2003

Ho sempre saputo di essere nata in un Lebensborn racconta Gisela Heidenreich. era scritto sul mio certificato di nascita. Quando ho chiesto cos'era, mia nonna mi ha detto che era l'asilo d'infanzia dove lavorava mia mamma. La verità l'ho scoperta dai giornali a 13 anni, in un'inchiesta che raccontava cosa erano davvero queste "Sorgenti di vita". [...] nei lebensborn doveva crescere la perfetta razza ariana: questa era l'idea di Heinrich Himmler.
Gisela Heidenreich è una donna molto bella: alta, bionda, con profondi occhi azzurri, l'incarnazione perfetta di quell'ideale ariano certamente non visibile nei filmati d'epoca dove sono immortalati i vertici del terzo reich.

Gisela è la figli adi un ufficiale SS e di una segretaria. E' stata cresciuta in queste istituzioni - centinaia presenti in tutto il territorio tedesco- che allevavano i figli illegittimi dei soldati. <<Negli anni in cui il regime nazionalsocialista fu al potere, i Lebensborn accolsero circa 20 mila bambini: molti di loro vennero dati in adozione a famiglie di provata fede nazista, altri furono fatti crescere lì fino alla fine della guerra. >> Gli asili erano gestiti direttamente attraverso le SS con finanziamenti e dirigenti a questi subordinati. Come nei campi di sterminio i Lebensborn distrussero tutti i documenti alla fine della guerra <<anche per questo a Norimberga dei lebensborn si parlò come di semplici asili e chi ci lavorava scampò a ogni pena. <<In realtà - spiega Heidenreich -
erano un posto dove i bambini erano cresciuti per diventare la razza dominante dell'Europa>>. Dopo la guerra questi bambini e queste bambine subirono sorti diverse, alcuni furono restituiti alla madre, altri furono affidati agli orfanatrofi.