Donne e conoscenza storica

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Sinossi dei cinque capitoli di Mary Daly,Quintessenza, Realizzare il futuro arcaico

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Mary Daly

 

 

Mary Daly, Quintessenza. Realizzare il Futuro Arcaico, traduzione italiana
Ed.Le civette di Venexia, Roma, 2005.

di Gabriella Freccero

Pubblicato negli USA nel 1998 Quintessenza, Realizzare il futuro arcaico di Mary Daly appare a tent'anni esatti da La Chiesa e il secondo sesso, che fruttò all'autrice l'espulsione dal Boston College dove insegnava teologia. Anche il 1998 segna l'esplulsione - definitiva? - della Daly dall'università; in questo arco di tempo il pensiero della filosofa statunitense si è ampiamente modificato, da una iniziale convinzione sulla possibilità di venire a patti con le istituzioni patriarcali, di cui quelle religiose sono tra le più tetragone al cambiamento, a una elaborazione in piena collisione con i dettami e gli scopi dell'ideologia maschilista, arrivata a permeare invasivamente tutto il bagaglio culturale con cui l'umanità intera si appresta ad affrontare il cosiddetto terzo millennio (in realtà i millenni dell'umanità sono molti di più, tralasciando di cominciare con l'Anno Domini).
Nel corso degli anni novanta dell'ultimo secolo si è precisato secondo Daly il progetto patriarcale di completo annientamento dell'autonomia delle forze naturali e delle forme di vita animali su questo pianeta: un progetto di totale controllo delle forme viventi in vista dell'appropriazione/subordinazione dell'intero universo; ciò è l'inevitabile conseguenza logica dell'enunciato espresso sinteticamente da Daly in Al di là dio padre per cui "se Dio è uomo, allora l'uomo è Dio".

Reso finalmente possibile da un progresso scientifico e tecnologico sviluppato per avverare infine tale profezia, il dominio del dio/uomo su tutto ciò che lo circonda sulla Terra, e ora anche nello spazio, risulta drammaticamente a portata di mano. L'unico intralcio è rappresentato dal fatto che per conseguire l'assoggettamento del cosmo sono stati violati i principi e le leggi stesse su cui la natura si fonda, preludio a sconvolgimenti dell'equilibrio del pianeta di portata inimmaginabile, i cui primi effetti sono già sensibili oggi. Secondo Daly il mondo si fermerà giusto ad un passo dalla catastrofe finale; e su un pianeta comunque segnato da rivolgimenti climatici, migrazioni di popoli, collassi geografici locali, emergerà un nuovo continente (la mitica Atlantide già sprofondata negli abissi?) verso cui si dirigeranno le pioniere chiamate a riscrivere il corso del genere umano, le Astute Vegliarde cui spetterà il compito di dare vita a un'era Biofila, opposta alla precedente era Necrofila.

Il saggio si sviluppa quindi su un duplice registro, in cinque capitoli seguiti da altrettanti commenti ad essi sviluppati da donne che si immagina vivano nell'era Biofila, anno 2048, che intendono ripubblicare in occasione del cinquantenario della sua uscita il volume di Daly. Daly immagina di essere richiamata tra loro mediante un viaggio temporale reso possibile dalle capacità di scavalcamento delle barriere dello spazio/tempo sviluppate dalla Ginergia, l'energia femminile primordiale non più imbrigliata nei lacci patriarcali Le donne della nuova era non conoscono se non per sentito dire le terribili condizioni della natura e delle donne nella precedente era Necrofila, e si appassionano a discutere con la filosofa, che accondiscende volentieri a raccontare ad esse del miserevole stato precedente delle loro antenate e del loro Coraggio Contagioso e Oltraggioso di continuare a nominare la perversione dominante.

Nell'introduzione Daly dà una spiegazione del titolo del libro, che può non essere immediatamente chiaro.
Nella filosofia pitagorica la Quinta essenza è l'elemento oltre aria acqua terra e fuoco, che permea l'universo e ne rappresenta l'anima vitale e incorruttibile. Per Daly essa non è un nome ma un verbo, ciò che mette eternamente in moto l'universo e va oltre ad esso in dimensioni più pure eppure non separate da esso; è anche garanzia spirituale che il moto che ci spinge a riconnetterci con il tutto è buono, e tutto ciò che tende a separare gli elementi cosmici, smembrarli e dominarli è male (necrofilia).
Che significa relizzare il futuro arcaico? Significa che le donne hanno già sperimentato in un'epoca remota, ma sempre più documentata dagli studi, un modo di vivere che le vedeva profondamente connesse tra loro e con gli elementi naturali, in cui maestose figure femminili venivano adorate come segnacoli visibili della incorruttibile Forza, e l'energia umana e naturale vivevano in perfetta sintesi e pacifico sviluppo, dando origine a meravigliose forme di espressione umana come l'arte e la scrittura.

Il dominio maschile ha cercato in ogni modo di cancellare il ricordo di queste epoche, ma esse possono tornare a vivere in un futuro chiamato arcaico perchè connotato con i felici presupposti di un'era molto lontana da noi.
Il sottotitolo "Un Manifesto Femminista Elementale Radicale" sottolinea che si tratta non soltanto di riflessioni o idee, che pure nel libro circolano in abbondanza, ma di una pubblica dichiarazione, cui far seguire una coerente attività politica. Per Femminismo Elementale Radicale Daly intende qualcosa che superi l'insoddisfacente definizione di eco-femminismo, troppo debole a significare qualcosa di molto più potente: l'affermazione della Biofilia, intesa come Brama primordiale per la vita, Amore passionale per i viventi, nulla di svenevole dunque, ma qualcosa dotato di potenza anche terribile (espressa ad esempio nella mitologia greca nella figura dell'Erinni, o della Gorgone ). La parola Biofilia significativamente non esiste nei dizionari, a differenza di necrofilia; Daly la inventa estraendola dal conio patriarcale, operando uno di quei gesti modificativi in grado di realizzare qui e subito il futuro arcaico. Radicale significa l'idea di andare alla proprie radici, dove una donna trova l'intuizione, la passione e l'istinto.

Molte donne temono la filosofia e lo fanno anche giustamente, in quanto si sentono avviluppate dai tortuosi e fuorvianti logismi del patriarcato. Le donne tuttavia conoscono la filosofia perchè a cinque anni siamo tutte filosofe, quando continuamente ci chiediamo "perchè" e tutto merita una domanda : bisogna recuperare questo stato di eterna meraviglia davanti al mondo, oppressa sotto l'effetto ottundente della società attuale, in cui è meglio che le donne si pongano meno domande possibile.
Daly riconnette la sua ultima opera alla sua produzione passata vedendovi come un corso d'acqua fatto di un'unica corrente esplorata in diversi momenti temporali successivi. Così l'indagine fatta ai tempi di La chiesa e il Secondo Sesso nel 1968 sembra compiuta persino da un'altra Daly, tanto che
nell' introduzione alla seconda edizione di quel testo Daly parla di sè stessa come di una "prima Daly e "una curiosa antenata" (p.27.) A quell'epoca Daly riconosce che stava appena costruendo qualcosa di simile ad una piattaforma di lancio per un'astronave ancora da costruire. La puntuale registrazione del misoginismo della chiesa cattolica è ancora un testo fiducioso nella riforma del patriarcato; le vicende successive, l'espulsione dalla scuola, le reazioni violente, proiettano Daly sulla sua navicella cosmica che arriva a definire con Al di là di Dio Padre una ricerca femminista come diversa ontologia per le donne; tutto l'Essere delle donne va riacquistato tramite un Coraggio esistenziale di nominare l'ingiustizia e la prevaricazione.

I successivi Gyn/Ecology, Pure Lust e Quintessenza sono la rappresentazione del viaggio al di là del patriarcato, durante il quale Daly elabora nuove idee espresse in nuovi termini come avanscena (foreground, o scena dominata dal maschile e dalla falsificazione) e retroscena (background, il regno del Sè femminile o della Realtà selvaggia), il Qui in Espansione, il concetto di Nemesi.
Tra Pure Lust e Quintessenza è stato necessario scrivere il Webster's First New Intergalactic Wickedary of the English Language, una raccolta di fonti di nuove parole necessarie a descrivere il salto di significato del Qui creato dalle donne; e l'autobiografia Outercourse:The Be-Dazzling Voyage, relazione del viaggio personale dell'autrice attraverso le quattro Galassie Spiraliformi.
Durante una conferenza una donna domandò a Daly se esistesse veramente la Galassia della Quinta Spirale; ciò fece maturare in Daly la prospettiva di questo libro, in cui ogni capitolo è concepito come la doppia ascia della labrys cretese; da un lato vengono denunciate le sempre più oscure forme di violenza del patriarcato, dall'altra Daly nomina il Coraggio femminile e le risorse delle donne per contrastare l'azione patriarcale nel folle piano di annientamento del pianeta.

Sinossi dei cinque capitoli di Quintessenza