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segnalazione di Donatella
Massara a Pensare
con Elena Ferrante
di Luisa Muraro in Via Dogana 68 Luisa
Muraro nel numero 68 ora in libreria di Via Dogana vuole farci capire come si
puo' fare coesistere e anzi espandere quel tutto che c'è dentro di noi.
Maschile e femminile per esempio.
Oltre le nostre parole preziose e contrassegnate lei dice esiste la possibilità
di fare svolgere un filo degli eventi che non sia dettato di pratica volontaristica
o di pensiero intellettuale e metterlo in parole. Resistere alla razionalità
storica, dico io, insieme ai valori che essa propone fase per fase è una
scelta che sta a contatto con quello che noi facciamo succedere o ci capita di
vivere e che a volte mettiamo via nascondiamo nell'insignificante. E' un ascolto
e una pratica di parola viva, di capacità di vedere cosa succede fra le
donne e gli uomini che nello stesso tempo del senso completo del divenire sa mantenere
l'energia.
Quello
che scrive la filosofa Luisa Muraro è molto utile per ri-pensare la storia
delle donne oltre gli schemi storicistici, o quelli oggettivistici della storia
di genere e anche dove il desiderio di soggettività paga il rischio della
ripetizione e dell'idealizzazione. Lei la definisce una maniera di pensare - o
forse è meglio dire: di ascoltare il pensiero - fra "biologia e storia"
(sta in Intervista a Luisa Muraro su Donne e Altri (DeA) 12, 3, 2004).
E' il pensiero di Elena Ferrante che le ha suggerito questa riflessione, dopo
avere letto La frantumaglia, il terzo libro di un'autrice che usa lo pseudonimo.
In questi scritti che sono risposte a lettere ricevute nel corso di questi anni
Luisa Muraro è stata citata e in essi ha visto un pensiero energico che
l'ha sollecitata a pensare e forse anche com-pensare il suo sforzo. Elena Ferrante
ha già firmato due romanzi famosi L'amore molesto e I giorni
dell'abbandono.
I volumi sono pubblicati con la casa editrice e/o
Nota:
Rimando al mio scritto Per una filosofia
dell'origine
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