Donne e conoscenza storica
     

JANE ADDAMS, LA DONNA PIU' PERICOLOSA D'AMERICA
Premio Nobel per la pace nel 1931. di Giovanna Providenti

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La pace da Jane Addams professata fino allo scoppio della prima guerra mondiale coincide con la prospettiva di una società civile forte e unita, intesa come irrinunciabile risorsa politica e culturale, a cui l'esperienza di Hull-House le aveva fatto credere, persuadendola che una corretta politica sociale e alimentare, anche a livello internazionale, avrebbe tenuto lontana la guerra dalla storia: "le più sofisticate questioni riguardanti i raggruppamenti nazionali e il controllo territoriale si assesterebbero gradualmente da sole se l'intera questione umana del cibo per le popolazioni affamate fosse impavidamente e drasticamente trattata sopra una base internazionale e se la Lega delle Nazioni fosse fondata non sulla base di frammenti di leggi internazionali, ma sulla esigenza condivisa di avere cura dei bisogni umani primari" (The World's Food and World Politics, 1918).

LINKS (a cura di D.M.)

Il sito della Hull-House

Raccolta di fotografie della Hull House

Twenty years at Hull House un ipertesto dell'University of Virginia

Il sito della WILPF

Harvard University Library: Jane Addams, Democracy and Social Ethics, 1902

Brock University, Department of Sociology St.Caroline - Canada:
Jane Addams, Newers Ideals of Peace, 1907

Jane Addams, Peace and Bread in Time of War, 1922

Altri links su Jane Addams
(a cura di G.P.)

Bibliografia di Jane Addams
(a cura di G.P.)



Ma ogni ideale di pace rimane infranto in anni di guerra. Per questo Jane Addams, figura carismatica e spirituale, al punto che a Hull-House officiava ai funerali e ai battesimi, ed era da molti considerata una santa, dal 1912 divenuta la donna più famosa d'America, per via della sua partecipazione da protagonista femminile alla campagna per l'elezione alla presidenza americana del progressista Theodore Roosvelt, durante la prima guerra mondiale sceglie di intraprendere una campagna che la porterà ad essere additata come la "donna più pericolosa d'America". Sceglie di non usare alcuna mezza misura nei confronti della guerra: nessuna guerra, dice, può mai essere definita "giusta". "La giustizia tra uomini o tra nazioni può essere ottenuta soltanto attraverso la comprensione e la comunione dei sentimenti, e nessun adeguato senso di giustizia, indispensabile per ogni cosa nella moderna civiltà, potrebbe essere garantito nella tempesta e pressione di una guerra. Questo non solo perché la guerra inevitabilmente lascia emergere l'antagonismo più primitivo, ma perché lo spirito del combattimento consuma tutti quegli impulsi umani (quantomeno verso il nemico), che nutrono la volontà rivolta alla giustizia" (Peace and Bread in Time of War, 1922).(v.links)

Addams nel 1915 è una delle protagoniste della Conferenza per la pace indetta a L'Aia dalla suffragista olandese Aletta Jacob e che culminerà nella fondazione del Wilpf (v.links) e nella realizzazione di una delle imprese pacifiste e nonviolente più belle e meno conosciute che si siano verificate nella storia. Tutte e solo donne nel periodo tra aprile e giugno del 1915 attraversano l'Europa in fiamme allo scopo di essere ricevute da capi di Stato e ministri delle nazioni europee, per proporre la costituzione di una commissione di esperti internazionali, convocata dagli stati neutrali, avente lo scopo di fare cessare il conflitto non per armistizio ma per mutuo accordo. Ecco cosa si legge in International Plan for Continuous Mediation without Armistice, il documento approvato alla Conferenza de L'Aia e stilato dalla femminista pacifista Julia Grace Wales: "I membri della commissione dovrebbero avere una funzione scientifica ma non diplomatica; dovrebbero, cioè, essere privati del potere di rappresentare i loro governi. La commissione dovrebbe esplorare le questioni concernenti il presente conflitto, ed alla luce di questo studio iniziare a fare proposte ai paesi belligeranti nello spirito dell'internazionalismo costruttivo. Se il primo sforzo fallisse, essi dovranno ancora consultarsi e deliberare, rivedere le loro iniziali proposte ed offrirne delle nuove, tornando indietro ancora ed ancora, se necessario, nella immutabile persuasione che in fine potrà essere trovata una qualche proposta che offrirà una base concreta per giungere a tangibili negoziati di pace"(Addams, Balch, Hamilton, Women at The Hague. The International Peace Congress of 1915, 1915).
Questa proposta risale a quasi un secolo fa. Potrebbe essere ancora attuale per fermare le guerre di oggi? Forse sì se si vuole provare a guardare eventi e possibili cambiamenti dalla stessa prospettiva culturale "nutrita" da Addams e compagne. Una cultura in cui termini come pace, libertà e giustizia hanno un potente e preciso significato e non possono che camminare tenendosi strette per mano.

Pubblicato nel numero di dicembre 2004 di "Noidonne".