Donne e conoscenza storica

 

 

 

 

 


Differenza e diritti umani delle donne

I diritti universali ostacolano la differenza. Per molte donne la sola parola 'diritti universali ' suscita l'impressione che non ci sia più' alcuno spazio per affrontare una pensabilità' della differenza sessuale libera da intercessioni e logiche istituzionali.
Bisogna dire che questa politica dei diritti universali ha prodotto attenzione alla differenza di genere.

Se ne può fare una sintesi a partire dai tempi più prossimi :
la convenzione CEDAW ( Convenzione per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne ) è adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1979, alcuni anni dopo la Conferenza Mondiale delle Donne organizzata dall'ONU a Città del Messico nel 1975, nel periodo dell'impatto internazionale del movimento delle donne
A proposito scrivono Chiara Ingrao e Isabella Peretti (1) che la Convenzione sollecita un Piano d'Azione per il raggiungimento della parità fra i sessi in tutti i campi << Certamente si tratta di un'innovazione storicamente 'datata', ancora caratterizzata dalla scelta/necessità di affermare l'uguaglianza per combattere l'esclusione ( la discriminazione appunto)>>.

Nel 1993 la Conferenza di Vienna afferma che << I diritti umani delle donne e delle bambine sono parte integrante, inalienabile e indivisibile dei diritti umani universali. La partecipazione piena e paritaria delle donne alla vita politica, civile, economica, sociale e culturale a livello nazionale, regionale ed internazionale, e lo sradicamento di tutte le forme di discriminazione in base al sesso sono obiettivi prioritari della comunità internazionale >>.
La Dichiarazione prosegue sulla denuncia della violenza e nel 1997, la risoluzione fondata sul concetto di Zero Tolerance, << E' con la Conferenza del Cairo su popolazione e sviluppo del 1994 che compare la volontà di nominare e declinare nuovi "diritti umani delle donne" basati sui concetti di diritto allo sviluppo e diritti riproduttivi. Siamo sempre nella strategia di mettere a punto i diritti universali ma si afferma una interessante attenzione all' essere umano donna. Il progetto di sviluppo proposto è quello people-centered che contrasta con l'idea di sviluppo dei paesi più industrializzati come unico modello di sviluppo, garantito dalle 'grandi opere'>> Scrivono inoltre Chiara Ingrao e Isabella Peretti << L'idea è di affermare i diritti delle donne e la loro centralità sia rispetto allo sviluppo che rispetto alle politiche in materia di famiglia , popolazione, vita sessuale e riproduttiva>>.
Come è forse più noto a tutti la Conferenza di Pechino del 1995 nominò finalmente il diritto all'autodeterminazione nella sessualità come uno dei diritti e le libertà fondamentali. E' bene ricordare sia che i programmi di eugenetica appartengono alla storia del XX secolo e sono stati praticati non solo dalla Germania hitleriana ma anche dalle socialdemocrazie come la Svezia fino a non molti anni fa. Inoltre che questa prospettiva risponde a pratiche di controllo della riproduzione di paesi come la Cina o viceversa degli /delle antiabortisti/e devoti/e.

1 Chiara Ingrao - Isabella Peretti, Diritti delle donne, diritti umani. Dalla tutela al main streaming. Corso di perfezionamento in La cittadinanza: donne, storia, diritto, cultura. Elementi di didattica, Università degli Studi, Roma (Tor Vergata)1998

Donatella Massara, Sulla guerra, Conferenza La Citta' delle donne, Rete civica, 28 maggio 1999