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Propongo di cominciare
a cercare di farlo con un esempio testuale concreto,
del secolo XV nella Corona di Castiglia. È una proposta di interpretazione
che è frutto di anni di indagine e di ricerca.
Leonor López de Córdoba (Calatayud 1362/63-Córdoba
1430), qualche giorno
prima di morire dettò a due scrivani pubblici di Córdoba
l'iscrizione che
voleva fosse incisa sulla porta della sua cappella funeraria nella Reale
chiesa conventuale di San Pablo di Córdoba, cappella che lei
aveva
edificato e dedicato al mistero della Trinità. Era il 3 luglio
1430. Leonor
dettò la seguente iscrizione:
In nome di Dio, amen. Questa
cappella e parte
di questa chiesa e stelle fece donna Leonor López, che Dio
le conceda il
santo paradiso, a onore e reverenza della Santa Trinità, nel
cui giorno fu
generato l'altissimo e illustrissimo re don Juan, che Dio abbia in
gloria,
figlio degli altissimi e illustrissimi signori re don Enrique e regina
donna Catalina, che Dio conceda loro il santo Paradiso, per la cui
generazione lei ebbe consolazione nella grazia dei detti signori
(9).
Guardata dal punto di vista del paradigma del sociale, questa iscrizione
apporta dati molto interessanti: per esempio, conferma che Leonor López
de
Córdoba costruì questa cappella di stile tardogotico,
con i suoi rosoni -
che diventarono otto - e la sua elegante volta a padiglione, così
come
un'altra parte della chiesa di san Pablo che, da altre fonti, sappiamo
essere il portale che dà su via San Pablo; inoltre, permette
di dedurre la
data limite della redazione delle sue Memorie, un manoscritto
importante
della storia del secolo XV e della storia della letteratura, giacché
costituisce la prima autobiografia conosciuta scritta in lingua spagnola;
la data, finora sconosciuta, è il mese di maggio del 1404; infine,
conferma
il favore che Leonor López ebbe presso il re Enrico III e la
regina
Caterina di Lancaster.
Guardata dal punto di vista della differenza sessuale intesa come
significante, cioè come fonte inesauribile di significato, l'iscrizione
dettata da Leonor López apre un altro ambito di storia. Si tratta
dell'ambito delle pratiche di creazione e ricreazione della vita e della
convivenza umana. Al suo centro vi è il concepimento di una vita,
in questo
caso quella del futuro Juan II, generato il giorno della Trinità
del 1404,
che quell'anno cadde il 25 o il 26 maggio. Per celebrare questa maternità
Leonor avrebbe fatto edificare la splendida combinazione di costoloni
a
forma di stella da cui è composta la volta della cappella della
Trinità: la
stella evoca uno dei nomi della vergine Maria, Stella matutina
o stella del
mattino, che è l'aurora, che nell'antichità romana era
una dea denominata
Mater matuta, ossia madre alba o aurora, madre che porta la luce
e dà alla
luce. Una dedica e un nome proprio di donna che ha ispirato opere
magiche
anche ad altre autrici, come María Zambrano nel secolo XX.
continua
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