Donne e conoscenza storica  

 

Capitolo 1
Piccola storia di un nome

Capitolo 2
Crescere in casa e in collegio

Capitolo 3
Le letture

Capitolo 4
Finisce il collegio comincia l'insegnamento

Capitolo 5
Mamma Olimpia

 



 

 

 

 

 

 

 

 

Capitolo 4

Finisce il collegio comincia l'insegnamento

Siamo arrivate all'ultimo anno del corso magistrale, il settimo perchè erano quattro di inferiori e tre di superiori.

Stavamo preparando l'esame di stato e per la verità studiavamo molto, se non che un mese prima della fine dell'anno scolastico giunge l'ordine dalle autorità di sospendere l'esame di stato e di usare i voti del terzo trimestre al posto dell'esame.
E ci fu tra le studentesse qualcuna che era felice perchè i voti erano buoni e qualcuna che piangeva perchè aveva delle insufficienze.
Nel corridoio del collegio un lungo grande corridoio c'era un gran movimento; ragazze che chiacchieravano, ridevano, piangevano di commozione trasportando dal solaio ognuna il proprio baule che poi bisognava riempire con il nostro corredo perchè arrivava l'inserviente che trasportava i bauli sui mezzi di trasporto dei conducenti.

Tanti saluti, i piu' affettuosi che esistevano, i pianti perchè ci lasciavamo. Infatti tante non le abbiamo più riviste.

E' stato un momento intenso che non ho mai dimenticato.
L'unica che ho frequentato ancora dopo il collegio con discreta assiduità è la mia amica del cuore , si chiamava Antonietta, era una ragazza molto intelligente e simpatica. Insieme facevamo discorsi e delle belle chiacchiere. Parlavamo di tutto dei professori, della scuola, delle amicizie di casa e dei ragazzi. Eravamo molto amiche e anche abbastanza studiose, ci aiutavamo nei compiti.

Dopo tanti anni ci siamo ritrovate ambedue con i nostri mariti e io con le mie figlie, lei aveva sposato un vedovo che aveva un figlio laureato in medicina; ho poi saputo in seguito che questo dottore ha preso i voti come sacerdote, poi ci siamo perse di vista di nuovo e dopo diversi anni ho saputo che Antonietta era morta.

Così è finita l'amicizia più importante della mia vita.

La prima supplenza che ho avuto è stata in un paesino di montagna. Avevo prima, seconda e terza.

E' stato divertente perchè i bambini erano piuttosto attenti; prima di andare a scuola guardavo dalla finestra ed erano tutti schierati ad aspettarmi e così mi accompagnavano a casa alla sera. Questa supplenza è durata soltanto un anno. L'ultimo giorno di scuola li ho salutati, ho fatto le raccomandazioni per il seguito e li ho lasciati uscire. Io sono rimasta in classe a radunare le mie carte e i miei libri per portrali via e a un certo punto sento un timido bussare alla porta, era la più piccola della classe, una biondina carina che faceva prima. Andando a casa sui bordi della strada c'erano dei fiorellini di campo, lei li aveva raccolti e mi portava questo mazzolino. E' stato un momento piacevole e molto commovente. Salutata Mariuccia dopo un po' le compagne e i compagni di classe hanno visto il suo gesto, tutti hanno raccolto fiorellini e mi hanno riempito il tavolino.

E' stato un attimo di grande dispiacere nel lasciarli.