Donne e conoscenza storica  

Immagini di Giovanni Massara, Ferragosto al mare.1968

 

 

 

 

 

 

 

 

LE FOTOGRAFIE


Queste fotografie sono state scelte da me fra quelle scattate da mio padre durante le vacanze di famiglia a Praia a Mare (Cosenza).Sono ritratti femminili che fanno vedere particolari della cultura e delle usanze della gente contadina nel sud italiano. Questa donna nella foto di fianco ha lo scialle bianco in testa, accuratamente disposto con le frange che incorniciano il volto, dorato e cotto dal sole. Un'altra esibisce una crocchia di capelli saldamente intrecciati. Una donna anziana, invece, porta il fazzoletto nero in testa, probabilmente segno di lutto.

Altre donne sono insieme a chiacchierare; esibiscono differenze significative testimoniate dai vestiti poveri e integri, in alcuni casi stracciati. Due donne raccontano una storia di relazione: quella magra con quella forte, tre generazioni fanno colazione sedute sulla sabbia.
Poi ci sono i mestieri. Nelle mani di queste donne sopravvive l'arcolaio, ; una donna robusta riposa il grosso avambraccio sul macinino del caffè; una donna magra separa i semi da un grosso setaccio.


Dalla metà degli anni '60 in avanti, fino al 1977 mio padre - pubblicato in riviste e premiato in concorsi internazionali -
ha scattato centinaia di fotografie per i paesi dell'interno della Calabria. E' la documentazione di un' epoca e di una tradizione locale appartenuta a uomini e donne che vivevano di pastorizia, lavoro agricolo. Sulla costa c'era il lavoro industriale avviato da pochi anni e un turismo agli esordi. Perdurava la festa di Ferragosto, con la fiera e la vendita dei prodotti artigianali locali. Il 15 d'agosto era il giorno in cui la gente dell'interno scendeva al mare. In quegli anni portavano gli animali a bagnarsi nel mare. Tolte le scarpe le donne si rinfrescano i piedi nell'acqua.

Nella immagine della homepage: una donna vestita con le calze, nere, sta immersa fra le onde. Bagnarsi vestiti, uomini e donne, era il segno di appartenenza alla civiltà contadina meridionale. Forse per la gente di campagna, poverissima, com'erano in Calabria a quel tempo, era anche l'occasione per lavarsi, animali e umani; forse agiva una tacita e augurale purificazione. La giornata di ferragosto cominciava di mattina presto con il lavare le bestie, i cavalli e le pecore, poi andavano in processione alla Madonna della grotta. Dopo un percorso per la via principale del paese e superata una lunga scalinata di gradini di pietra la gente raggiungeva la grotta per la Messa e la benedizione. Qualche penitente saliva i gradini, per voto, in ginocchio.