Donne e conoscenza storica

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L'altra metà dell'amore, titolo che traduce Lost and Delirius, è un film: bellissimo. Come poteva non essere così? Lea Pool è una grandissima regista.
Il film parla di amore, amore lesbico. Pauli ama Tory ma questa rifiutandola - benchè la ami - la porta alla 'fine'.
La terza ragazza Mary-Mouse B. (come Brava) ritroverà nella tragedia l'identità materna, la protezione della madre morta, la giusta distanza dalle cose.

In Tory, invece, le convenzioni ritornano a galla, sarà una donna che lascia i significati nel rettilineo delle ferme attese. L'amore naturale, e di questo si tratta, è precluso a Tory perchè il destino è stato tracciato e la vita si deve vivere riempiendo le forme, già esistenti, che i genitori, molto cattolici, in questo caso, si attendono.

Tory e Pauli sono una delle non poche rappresentazioni delle disparità sociali nelle relazioni femminili. Lietta Tornabuoni nella recensione a La Repetition, regista Cristine Corsini, teme la non riuscita dei film che raccontano la relazione amorosa fra donne. In questo film l'amicizia amorosa fra donne, conosciutesi pure loro nell'adolescenza, dice << è invece un'analisi condotta con sottigliezza, senza troppi stereotipi>>, a esempio negativo cita fra questi i film francesi e le coppie socialmente difformi. Nonostante quanto dice giustamente la critica cinemtografica, a me pare interessante la rappresentazione di queste due ragazze, l'orfana adottata e l'ereditiera di L'altra metà dell'amore. Pauli è assoluta di fronte al rifiuto dell'altra. Tory ritrova insostenibile anche questa relazione, non solo quella con la madre, donna che lei giudica superficiale. Questa storia romantica per essere credibile passa attraverso una condizione sociale molto precisa. Non voglio dire che essa sia decisiva perchè non è così, voglio dire che per la società che ci siamo costruite/i i contenuti immaginari di disparità ci immettono nel sistema economico che abbiamo. La borghese e la proletaria, forse non nella realtà, supportano lo specchio sociale dove le elites dominanti sono, di questi tempi, conformiste. Ed è forse per un parallelismo proiettivo e politico che queste storie ci appassionano spingendoci a parteggiare e idealizzare, a assecondare l'identificazione che media comunemente intesi, attraverso protagonisti volutamente banali e allo stesso tempo innaturali, impediscono. La relazione omosessuale potenzia la passione, decostruendo i ruoli, ai quali siamo abituate/i a affidarci, allo stesso tempo ci mette davanti alla verità più ampia, politica e sociale, perchè il reale sconfina sull'immaginario, ed esasperandone allo stesso tempo il limite di credibilità, ci porta a interrogarci sulla realtà medesima.

A me pare questa la grandezza del film che lo porta ben oltre un tragitto parziale e adolescenziale. Proprio per questa 'universalità' il film parla alla differenza femminile e non puo' essere esportato 'semplicemente' nella relazione mista. Se nella relazione fra donne cerchiamo uno scambio e pretendiamo qualcosa, se quindi c'è contrattazione, in questo film ne vediamo sfumare i limiti. Pauli e Tory stanno agli estremi e fra di loro la contrattazione salta. Essa c'era e se ne accorge anche Mary B.: nel primo sbalordito ingresso al college è spettatrice dell'amore fra donne, poi è questa relazione che la integra al nuovo ambiente; è quindi una relazione costruttiva, ed in essa le due amanti hanno lo scambio che le tiene vicine. Ma l'evidenza di questa amicizia 'trasgressiva' agli occhi inaspettati della sorellina di Tory, impedisce la continuità, è insopportabile, saltano i mezzi dello scambio, i vantaggi ritornano a essere consueti, pre-destinati, materiali parvenze di normalità che si aggiudicano l'esclusiva. Il contratto eterosessuale, la traccia preparata, sostituisce l'amicizia fra donne, contrattazione inaccettabile, palesemente erotica, solo erotica che in questo caso significa proprio: dell'amore.

(Questo testo è una ristesura di una recensione precedente scritta dopo un dibattito fra amiche, unite dal giudizio positivo sul film, ringrazio Nilde Vinci, Laura Modini, Giuliana Borgonovo)