Donne e conoscenza storica
     

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Esempio di normativa conflittuale dei due generi è nel diritto della coppia e della famiglia. Il diritto femminile in questo caso è conflittuale con quello maschile in quanto la libertà di un genere limita quella dell'altro. L'ordinamento giuridico attuale non contempla il diritto della coppia, come per prima ha fatto vedere Luce Irigaray.
Nella famiglia vige formalmente l'indifferenziato, per cui ogni membro adulto è responsabile della famiglia, mentre in realtà agisce la forte disparità fra il potere del padre e quello della madre.

Anche nei doveri-diritti di fratelli e sorelle si notano spesso gravi disparità. Manca, in generale, una mediazione fra i due sessi, quindi una regola, un diritto differenziato, misurato sul valore e sui bisogni rispettivi dei due generi.
Qui, il principio fondante della libertà femminile può calarsi, ad esempio, nel diritto della donna a decidere quanto al proprio corpo fecondo decidendo il numero delle maternità, quanto alla iscrizione dei figli come suoi propri discendenti nei registri dello stato civile e quanto ai diritti-doveri reciproci fra madre e figli (cfr. L. Irigaray nel "Diritto delle donne" n.1, Bologna 1988).

Principi fondanti del diritto femminile

Siamo dunque già in grado di nominare alcuni principi cardine di un ordinamento giuridico sessuato. Essi sono:

- la libertà femminile

- l'inviolabilità del corpo femminile

- nuove forme politiche capaci di registrare l'efficacia del desiderio e la progettualità dei, delle singole, efficacia e progettualità che non trovano finalizzazione al bene comune in una società come la nostra, formalmente governata secondo il principio maggioritario e il sistema della rappresentanza.

I principi cardine dell'ordine sessuato sono destinati a cambiare profondamente la Costituzione italiana (Adriana Cavarero). Quando la Costituzione è stata stesa e approva


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