Donne e conoscenza storica  

 

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Figlie di Eva

Immagine di Vittoria Colonna vedova medaglia coniata

Vedove

Le vedove specialmente nell'Europa settentrionale potevano sperare in una notevole indipendenza economica. <<Se apparteneva alle classi artigiane e mercantili, la vedova poteva sperare di continuare il mestiere del coniuge>>
In alcune città tedesche continuava anche la professione pubblica: carceriera, esattrice delle tasse, guardiana della porta.
<<Tuttavia con il trascorrere dei secoli del Rinascimento, i diritti delle vedove a subentrare al coniuge nelle varie attività vennero progressivamente ridotti>> Sempre nel nord Europa una donna aveva il diritto all'usufrutto di un terzo minimo della proprietà coniugale e troviamo in un testamento il riconoscimento del marito che la moglie aveva contribuito all'incremento della proprietà.
In Italia nei ceti elevati, una vedova poteva se non aveva figli essere restituita alla casa del padre e così si restituivano sorelle, zie e cugine. Qualunque donna che non aveva più la protezione coniugale.
A volte invece alle vedove era permesso di restare con i figli minorenni, di solito veniva invitata a restare. La vedova che si risposava doveva lasciare i figli, proprietà della casa paterna.
Una donna non più fertile era quasi sempre povera, e se era ospitata nella casa del marito e poi del figlio era considerata una semplice inquilina.