La 'caccia
alle streghe' ha infuocato due continenti durante i
secoli dell'età moderna.
La storia
della 'caccia alle streghe' ha una periodizzazione finora
rimasta indiscutibile.
Il primo periodo vede i confessori avvertiti dai vescovi
mettere attenzione ai racconti di donne che parlavano di
strani viaggi e di incontri con una donna superiore, la
'signora del gioco', dai molti nomi
Il secondo
periodo inaugurato nel XVI secolo, con il Malleus Maleficarum
vede invece la comparsa del diavolo nelle confessioni delle
streghe. E su questo aspetto e sul rapporto sessuale con
i demoni insistono gli interrogatori dei processi. Di qualsiasi
genere siano le accuse queste sono provate nelle testimonianze
e nelle stesse confessioni estorte con la tortura. Donne
anziane e giovani sono accusate di essere un pericolo contronatura
e una minaccia infanticida.
Brillanti
uomini - come Montaigne - e donne influenti - come Cristina
di Svezia - intervennero con scritti e parole per dire contro
la persecuzione delle donne, contro la giustizia religiosa,
poi civile, contro le credenze assolute che portava con
sè. Nonostante questo la 'caccia alle streghe' in
tre secoli raccolse migliaia di condanne al rogo a donne
processate, considerate ree confesse sotto torture che i
codici avvallavano e richiedevano.
E' trattato in uno studio di
Ginevra Conti Odorisio il pensiero di Jean Bodin autore,
nel XVI secolo, della Demonomanie. Testo scritto
con il fine di correggere la debolezza dei giudici se latitava
la fermezza a condannare un fenomeno ritenuto pericoloso
alla saldezza dello stato.
La 'ragione maschile' volle reprimere un fenomeno chè
rasentava i terreni del potere femminile: la ginocrazia
temuta fino dai tempi di Aristotele. E' riconoscibile attraverso
Bodin un'epoca ostile verso un eventuale potere, sia
della donna- regina che della donna-strega.
Vale quanto afferma Milagros
Rivera Garretas:
<<Tutte le società hanno forme di controllo
del mantenimento dell'identità di genere di solito
piuttosto rigide (la caccia alle streghe o la medicalizzazione
del corpo lesbico costituiscono esempi estremi ma non rari)>>.
La ricerca
storica sulla 'caccia alle streghe' ha avuto un notevole
incremento da parte delle storiche soprattutto dagli anni
'70. Antesignana della ricerca femminile contemporanea è
Margaret Murray. Studiosa notevole nonostante che la sua
tesi sulla persistenza fra le 'streghe' e 'stregoni' del
culto del dio cornuto, un culto contadino, erroneamente
identificato con il diavolo, sia stata criticata come inattendibile.
(cfr. in N. Cohn, I demoni dentro. Unicopli, 1994).
Invece è la ricerca della storiografia femminista
a mettere in chiaro il nesso fra l'amplificarsi della mentalità
scientifica, la caccia alle streghe e l'espropriazione delle
donne dell'esercizio delle cure mediche. Mi riferisco al
testo che ebbe grande diffusione negli anni del femminismo
degli anni '70 di Barbara Ehrenreich.. E' Luisa Muraro (
Le amiche di Dio, pag. 108) a dare notizia
che << nel recente, decimo, congresso di Logica, metodologia
e filosofia della scienza (Firenze, 19-24 agosto, 1995),
Bigelow e K.Green dell'Università di Melbourne, hanno
detto <<Ha qualche fondamento il sospetto delle femministe
che vi sia un legame fra il nascere della scienza moderna
e la persecuzione delle streghe>>. Fra le femministe
l'autrice ricorda Evelyn Fox Keller, (Il genere e la
scienza, Garzanti, 1987).
Luisa Muraro è autrice di uno dei primi studi italiani
degli anni '70 sulla caccia alle streghe, La signora
del gioco. Un testo singolare che oltre a contenere
gli atti dei processi sollecita interrogativi inquietanti
grazie alla scrittura e alla profondità dell'analisi.
E' da questa lettura che la coppia vittima-oppressore prende
parola attraverso queste donne condannate; riportandoci
a contatto con l'elaborazione del potere maschile rimette
in discussione i significati stabili della disparità
sociale con quelli mai del tutto svelati della compartecipazione
delle vittime alle richieste dei propri oppressori.
Ho raccolto
i testi e i documenti disponibili sulla 'caccia alle streghe'
in una bibliografia
che non ha pretesa di completezza. Una bibliografia
estensibile alla ricerca della sitografia
Esiste anche la tendenza 'revisionista' nella storiografia.
La 'caccia alle streghe' è diluita in un'assenza
di dati numerici e pur riconoscendo l'insormontabile realtà
del fenomeno, l'attenzione di chi scrive di storia si concentra
sugli aspetti etnografici, inserendo la presenza femminile
in una casuale compresenza di fatti. Questa tendenza l'ha
segnalata Elena
Urgnani e l'ho ritrovata in Streghe Diavoli Sibille.
Le nozioni
di base sulla 'caccia alle streghe' si trovano visitando
gli ipertesti fatti dalle allieve e dagli allievi di alcune
scuole medie e superiori linkati a Esperienze
dalla scuola per la scuola. Sono interessanti e mi auguro
che nel frattempo non siano rimossi dalla rete.
L'ipertesto Donne all'origine della storia moderna offre
invece l'esame di alcuni libri dal quale abbiamo
ricavato notizie e interpretazioni, speriamo utili per approfondire
una parte della storia delle donne.
Nella
sitografia ho raccolto i links.
I siti locali permettono di individuare
i luoghi dove è avvenuta la caccia alle streghe
in Italia ususfruire delle scarne notizie che offrono
e individuare una storia in rete della 'caccia alle streghe'
in Italia fra XV e XVII secolo.