Donne e conoscenza storica  

 

Storia delle donne fra Umanesimo e Rinascimento

commento

Figlie di Eva

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Scrive Tiziana Plebani in Il <<Genere>> dei libri, che un libro appare sul grembo di Lucrezia Pucci Panciatichi ritratta dal Bronzino - dice;<< in posa ferma, dal corpo che pare immobile e compassato ma dagli occhi penetranti. Il libro, tenuto aperto dalla mano destra posta in modo da seguire lo scritto, ne scopre la ricercatezza della mise en page [...]. Il ritratto di Lucrezia si affinca a quello del marito a opera dello stesso Bronzino, eseguito anch'esso intorno agli '40 del XVI secolo. Bartolomeo Panciatichi guarda innanzi a sè da uno sfondo cittadino, il dito medio della mano destra trattenuto tra le pagine di un piccolo libro per riprendere la lettura là dove interrotta.

Ciò che non si può cogliere in questi due ritratti è la complicità che questi libri tessero ben al di là della pratica della lettura e che solo la documentazione sulla vita dei personaggi ritratti svela, offrendoci al contempo la possibilità di cogliere il passaggio e il relativo cambiamento di atmosfera tra il mondo culturale del primo Cinquecento e le arie controriformistiche sopraggiunte. Bartolomeo Panciatichi, uomo colto e letterato, compositore di opere poetiche in latino e in volgare, membro dell'Accademia Fiorentina, amico del Doni, fu stimato da Cosimo de' Medici che lo inviò come ambasciatore presso la corte di Francia. Al ritorno in patria, causa delle sue amicizie e simpatie ugonotte, venne preso di mira dal Tribunale dell'Inquisizione che lo fece arrestare e condurre in carcere insieme alla moglie Lucrezia, dove entrambi furono torturati e costretti all'abiura delle loro idee. Il 4 febbraio 1552 un rogo ardente divorava i loro libri sospetti e le idee di rinnovamento spirituale e religioso che avevano condiviso.

Corpi torturati e testi bruciati: i ritratti del Bronzino, realizzati poco più di un decennio prima, mostravano invece due figure orgogliose e prive di timori nell'esporre la propria intellettualità di cui il libro era l'emblema>>.

(Il ritratto è visibile sul sito della Galleria degli Uffizi http://www.uffizi.firenze.it/Dipinti/bronzlucreE18.html
con il commento di Ilaria Ciseri)

(pag.129-130)