Donne e conoscenza storica

 

 

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premessa

querela delle donne

 

 

Moderata Fonte

Scrisse:

<<Se fosse vero - disse allora Virginia - che gli uomini fossero di tale imperfezione come voi dite, perchè ci sono superiori in ogni conto? A questo rispose Corinna:<< Questa preminenza se la sono arrogata loro, che sebbene dicono che dobbiamo essere soggette, si deve intendere soggette in quel modo che lo siamo alle disgrazie, alle malattie e agli altri accidenti della vita, cioè non una soggezione di obbedienza ma di pazienza e non per servirli con timore ma per sopportarli con carità cristiana perchè ci sono dati per il nostro esercizio spirituale; e questo lo colgono essi in un senso contrario e ci vogliono tiranneggiare, ususrpandosi arrogantemente la signoria che vogliono avere su di noi, e che invece dovremmo tenere noi su di loro, perchè si vede chiaramente che è loro proprio andare a faticare fuori casa e travagliarsi per guadagnarci i beni proprio ome fanno gli amministratori e i maggiordomi mentre noi stiamoin casa per godere e comandare come padrone. per questo sono nati più robusti e più forti di noi, per sopportare le fatiche al nostro servizio>>

Moderata Fonte scrisse il trattato (Il merito delle donne, ove chiaramente si scuopre quanto siano elle degne e più perfette degli uomini, a cura di Adriana Chemello, Venezia, Eidos, 1988) verso l'anno 1590 e il suo libro fu pubblicato per la prima volta nel 1600.

Uno dei temi che la preoccupa, nel frammento che ho citato, è quello della maggiore forza fisica di un certo numero di uomini e lei cerca di risolverlo ricorrendo all'argomento aristocratico, tipico della sua epoca che associava una certa debolezza fisica al privilegio dell'ozio