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Storia
delle donne fra Umanesimo e Rinascimento
commento
La famiglia e le donne nel Rinascimento
a Firenze,
Rinascimento
al femminile
Bibliografia
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da: Margaret
L.King
Le donne nel rinascimento
Laterza, 1991
Capitoli:
I, Figlie di Eva: le donne nella famiglia - Madre e figlio
Figlie - Mogli
- Vedove - Lavoratrici
-
II,
Figlie di Maria: le donne e la Chiesa
Le mura dei conventi - Suore
per scelta
III, <<Virgo et virago>>: Donne
forti potenti e influenti
Le donne e l'istruzione superiore
I
Madre e figlio:
infanticidio
allattamento
La rappresentazione
ricorrente e quasi ossessiva dell'intesa fra madre amorosa e
figlio divino coincide con la nascita dell'esplosiva cultura
rinascimentale.
Nella realtà a partire dai 25 anni quasi tutte le donne
e in quasi tutti i gruppi sociali si trovavano fino dall'adolescenza
ad affrontare più volte il ciclo di nascita, allattamento
e ancora nascita.
Ogni 24 o 30 mesi ogni donna nel rinascimento diventava madre.
Bisogna pensare che se la fertilità era assente le famiglie
scomparivano
E questa situazione poteva significare come a Venezia nel sedicesimo
secolo la minaccia per la sopravvivenza di una classe sociale
dominante.
E' per questo motivo che chi si era occupato - l'Alberti in
Della famiglia e Francesco Barbaro in De re uxoria
- di scrivere sulle norme del matrimonio, auspicava una
moglie fertile come aspetto fondamentale nella scelta di una
consorte.
Martin Lutero auspicava che le donne si consumassero pure di
stanchezza perchè fare figli era <<questo lo scopo
per cui esistono>>.
Ci sono esempi anche illustri di fertilità femminile.
Henrietta Maria moglie di Carlo I d'Inghilterra fu incinta senza
interruzioni dal 1628 al 1639, si parla per Antonia Masi di
36 figli.
La gravidanza era un pregio e un privilegio. In Italia
la puerpera veniva festeggiata e coccolata.
Venivano da una committenza maschile amica delle donne i deschi
da parto, vassoi decorativi, che onoravano il trionfo della
madre fiorentina.
I dolori del parto erano inevitabili (e come Medea nella tragedia
di Euripide aveva detto<< mille volte meglio andare in
battaglia che partorire>>) così si era espressa
anche una scrittrice medievale
I bambini intanto morivano più facilmente degli adulti:
di diarrea, fame, influenza, catarro, tubercolosi. E i figli
dei poveri ancora più frequentemente.
Magdalucia Marcello che aveva avuto 26 figli ne ebbe 13 che
raggiunsero la maturità fisica.
Quali sentimenti provavano queste donne?
Se per alcune donne erano - i neonati - esseri effimeri, per
altre c'era una grande sofferenza.
Molti bambini morivano per "soffocamento da schiacciamento"
e così spesso che si pensò a infanticidi.
Infatti i predicatori minacciavano dal pulpito i seguaci e esaminavano
le coscienze dei mariti in confessionale.
I bambini,
e più spesso le bambine, morivano nell'allattamento.
Solamente chi nasceva in una famiglia molto altolocata aveva
la balia in casa. Questo servizio era infatti molto costoso.
Fra tutti i salari della servitù i più alti erano
quelli delle balie con una disparità notevole di denaro
in più. Quindi la maggior parte delle ricche famiglie
cittadine mandava la prole in campagna a crescere con uno svezzamento
di tre anche più anni. Molte di queste creature non sopravvivevano
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