Donne e conoscenza storica
         

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Cristina Trivulzio e la rivoluzione del '48

Chi era Cristina Trivulzio di Belgioioso?

 

Saggi

Appendici:

La rivoluzione del 1848 in Italia

A Venezia
A Milano
A Roma

La rivoluzione del 1848 in Europa

Il saggio sulla Rivoluzione Italiana del 1848

Strumenti

Già a partire dal 1835 la Belgiojoso attraversò un momento di crisi, caratterizzato da un senso di vuoto e di solitudine che la portarono al bisogno di rivolgersi a "studi seri", a "letture gravi", che potessero aiutarla a vincere il timore dell'antipatia ispirata dalle donne colte. I motivi per cui Cristina fu sempre vista come un personaggio stravagante sono diversi: la sua "libertà di costumi", impensabile nel contesto sociale italiano del periodo; il suo affermarsi in campi ritenuti di pertinenza maschile come la politica, il giornalismo, la filosofia e la teologia. Sebbene assorbita dai vari progetti sociali, negli anni di permanenza a Locate, Cristina Trivulzio scrisse la sua prima opera intitolata "Essai sur la formation du dogme catholique", uno studio sul cristianesimo dei primi secoli e del medioevo. "Studi intorno alla storia della Lombardia negli ultimi trent'anni e delle cagioni del difetto di energie dei lombardi" l'idea di fondo espressa in questo scritto era quello della resistenza legale che a Milano vedeva l'adesione di Cattaneo e a Venezia vide protagonisti Tommaseo e Manin. La Belgioso additava una linea politica fondata sull'illusione che si potesse far crollare il potere austriaco con metodi legali. Nel 1860, pubblicò "L'histoire de la maison de Savoie", in cui si rivelava essere una convinta sostenitrice della politica di Cavour, Nel 1866, fu pubblicato nella "Nuova Antologia di scienze lettere ed arti" il lungo saggio della Belgiojoso "Della presente condizione delle donne e del loro avvenire", in cui la principessa esplora da acuta osservatrice la condizione femminile, ricercandone i condizionamenti culturali.