Donne e conoscenza storica
         

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Cristina Trivulzio e la rivoluzione del '48

Chi era Cristina Trivulzio di Belgioioso?

 

Le posizioni politiche

Appendici:

La rivoluzione del 1848 in Italia

A Venezia
A Milano
A Roma

La rivoluzione del 1848 in Europa

Il saggio sulla Rivoluzione Italiana del 1848

Strumenti

Le idee politiche di Cristina Belgiojoso vengono riassunte concretamente dal progetto del Falansterio, realizzato a Locate (MI), una sorta di comunità ideale, in cui ogni membro collaborava, adoperandosi nel campo più congeniale ed esprimendo liberamente la propria personalità, nonostante diritti e doveri venissero equamente divisi. Il suo orientamento era quindi diverso da quello liberale italiano, più vicino piuttosto a quello dei socialisti utopisti. Nel 1848 appoggiò il re Carlo Alberto e l'intervento del Piemonte e l'annessione della Lombardia allo Stato Sabaudo. Cristina sosteneva l'inscindibilità di progresso, libertà e giustizia sociale. Era per lei fondamentale l'appoggio del popolo, di cui esaltava l'operato in vari articoli, come, ad esempio, quelli sul 1848 a Milano e a Venezia, nei quali criticava parallelamente l'azione svolta dal governo provvisorio milanese. Dal punto di vista religioso, pur rimanendo sempre una cattolica convinta, mantenne un atteggiamento ironico nei riguardi delle "autorità" e delle "verità di fede", e considerò esperienza e concretezza come importanti scuole di vita. Questi elementi risultano fondamentali per comprendere almeno alcune delle numerose vite che la Belgiojoso visse e che la rendono, ai nostri occhi, una figura controversa quanto affascinante e sfuggente. La sua indipendenza e straordinarietà emergono anche dai velenosi rapporti che si trovò a vivere con Papa Pio IX, che l'accusò di sentimenti irreligiosi, formalmente perché aveva accettato l'aiuto di alcune popolane romane dai costumi forse non irreprensibili, come lei stessa ammise, ma preziose nella cura dei feriti giunti agli ospedali militari da lei diretti nella Repubblica Romana, incarico affidatole da Mazzini che però non ne appoggiava gli atteggiamenti rivoluzionari. Scriveva così a sua madre: "Quella donne m'era un tormento pel continuo litigare che faceva con i chirurgi, medici e infermieri". Il motivo reale di questa denuncia da parte di Pio IX va probabilmente ricercata nella nobildonna che era stata capace di mostrare apertamente il suo scetticismo circa l'idea di una confederazione di Stati Italiani sotto la guida papale. Questa era Cristina Belgiojoso, una donna capace di trasformarsi da bambola da salotto a temibile rivoluzionaria e figura, per certi versi, ancora incompresa.

 

FALANSTERIO

Sistema sociale ideato da C.Fourier costituito da un ampio edificio al centro di un'area coltivabile, atto ad ospitare una falange (1600 persone circa). In ogni falansterio vi erano servizi comuni e vigevano norme per organizzare la convivenza di ogni persona e il lavoro da svolgere al fine di realizzare una società armonica fondata su principi egualitari. Ogni membro contribuiva con il proprio lavoro al benessere della collettività. Ciascuno era libero di scegliere l'attività di lavoro seguendo le proprie inclinazioni e attitudini.