Donne e conoscenza storica
         

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Cristina Trivulzio e la rivoluzione del '48

Chi era Cristina Trivulzio di Belgioioso?

 

Eroina romantica o una rivoluzionaria?

La collocazione politica
La partecipazione agli eventi e la ricerca di alleanze politiche
I viaggi
Il soggiorno in Turchia

Il ritorno in Italia e il ripensamento politico
Partecipazione alla Repubblica Romana
Gli ultimi anni

 

Appendici:

La rivoluzione del 1848 in Italia

A Venezia
A Milano
A Roma

La rivoluzione del 1848 in Europa

Il saggio sulla Rivoluzione Italiana del 1848

Strumenti

La collocazione politica

Collocare la Belgioioso tra i guelfi giobertiani o i repubblicani mazziniani, in cui era divisa politicamente l'Italia, diventa difficile, perché sembra non schierarsi né da una parte né dall'altra. Soprattutto pare che, contrariamente a quanto spesso si è scritto, non abbia dato il minimo sussidio finanziario a Mazzini per organizzare la spedizione in Savoia del 1834. Nel 1848 la Belgioioso dichiarava che mai avrebbe potuto spingere alla rivolta la popolazione lombarda. A suo giudizio soltanto un esercito avrebbe potuto sconfiggere l'Austria, ma quell'esercito mancava: non rimaneva altro che chiedere ed ottenere dall'Austria progressive e caute riforme. Negli anni precedenti il 1848, si fece portavoce di quel movimento di "resistenza legale" che condusse Milano l'adesione di Cattaneo e a Venezia di Tommaseo e Manin. L'idea di fondo di quella idea politica era che, era possibile far crollare il potere austriaco usando la legalità come arma da ritorcere contro il dispotismo.