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Appendici:
La
rivoluzione del 1848 in Italia
A
Venezia
A Milano
A Roma
La rivoluzione del
1848 in Europa
Il
saggio sulla Rivoluzione Italiana del 1848
Strumenti
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Il 4 settembre del
1840 Cristina Trivulzio, ritorna in Italia, dopo dieci anni di vita
agitata e varia e dopo aver provato esperienze di ogni tipo.
L'intensa vita politica e intellettuale parigina, l'immobilità
e il torpore del Lombardo Veneto le procurano un senso di soffocamento
e di sconforto. Perciò, sebbene ancora giovane e nel fiore della
sua bellezza, si ritira a vivere nella vasta casa della prediletta Locate
di Triulzi, antico feudo dei Trivulzio. La Principessa durante il suo
soggiorno a Locate, passa le giornate giocando a tarocchi col Parroco
e col fattore, ricevendo gente umile con quella stessa semplicità
con cui a Parigi riceveva uomini politici e letterati. Ma ben presto
esce dalla sua nicchia ed intraprende a Locate - dal 1840 al 1847 -
un'azione che trasformerà il paese nel comune più progredito
d'Italia in fatto di istituzioni per il popolo. In questa sua opera
sociale la Principessa desidera concretizzare le idee espresse dal socialismo
fourierista. Vuole trasformare il suo castello in una sorta di falansterio,
attuando una perfetta organizzazione sociale che combini gli interessi,
i lavori, le attitudini dei membri della comunità. Convinta della
necessità di migliorare le condizioni morali e materiali dei
suoi contadini, pochi mesi dopo il suo arrivo a Locate di Triulzi -
il 14 dicembre 1840 -Cristina Trivulzio inizia la sua opera
riformatrice senza farsi intimorire dalle critiche fondate sul pregiudizio.
FALANSTERIO
Sistema sociale
ideato da C.Fourier costituito da un ampio edificio al centro di un'area
coltivabile, atto ad ospitare una falange (1600 persone circa). In ogni
falansterio vi erano servizi comuni e vigevano norme per organizzare
la convivenza di ogni persona e il lavoro da svolgere al fine di realizzare
una società armonica fondata su principi egualitari. Ogni membro
contribuiva con il proprio lavoro al benessere della collettività.
Ciascuno era libero di scegliere l'attività di lavoro seguendo
le proprie inclinazioni e attitudini.
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