Donne e conoscenza storica
         

Santa Teresa D'Avila, Vita, Biblioteca Universale Rizzoli, 1962

tr. di I. A.Chiusano

CAPITOLO PRIMO

 

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continua 2a parte

IN CUI NARRA COME IL SIGNORE COMINCIO', FIN DALLA PRIMA INFANZIA , A INCLINARE LA SUA ANIMA ALLA VIRTU', E L'AIUTO CHE IN CIO' RAPPRESENTA IL FATTO CHE SIANO VIRTUOSI I GENITORI

Se non fossi stata così cattiva, l'aver sortito genitori virtuosi e timorati di Dio mi sarebbe dovuto bastare, insieme con gli aiuti che il Signore mi dava, per crescere buona.

Mio padre amava leggere buoni libri e ne teneva in lingua volgare, affinchè li leggessero anche i suoi figli.

Queste letture, unite alla premura che si dava nostra madre di farci pregare e di renderci devoti di Nostra Signora e di alcuni santi, cominciarono a destare la mia devozione all'età, mi sembra, di sei o sette anni. Mi era di aiuto il vedere che i miei genitori non favorivano che la virtù. Ne possedevano molte.

Mio padre era un uomo pieno di carità verso i poveri, di pietà verso gli infermi e perfino verso i servitori: al punto che non si riuscì mai a fargli prendere uno schiavo, tanta era la compassione che ne sentiva. anzi, dovendo una volta tenere in casa una schiava di proprietà di un suo fratello, egli la trattò con lo stesso affetto che prodigava ai figli, dicendo che quella creatura priva della libertà gli ispirava una pietà irresistibile. Era assai veritiero. Nessuno lo udì mai imprecare o mormorare. Onestissimo.

Anche mia madre aveva molte virtù. nel corso della sua vita fu quasi sempre inferma. Era onesta in modo esemplare: benchè fosse assai bella, non si udì mai che avesse dimostrato di farne caso: anzi, pur essendo morta all'età di soli trentatrè anni, già il suo vestire era quello di una persona anziana. Fu assai dolce di carattere, e di notevole intelligenza. Molte tribolazioni la colpirono finchè visse. Morì assai cristianamente.

Eravamo tre sorelle e nove fratelli: tutti per grazia di Dio, assomigliarono ai genitori in virtù, tranne me, che pure ero la beniamina di mio padre; e, prima che cominciassi a offendere Dio, mi pare ch' egli ne avesse qualche ragione. E' con molto dolore, infatti, che ricordo le buone inclinazioni di cui il Signore mi aveva dotata e quanto malamente io ne abbia saputo approfittare. Tanto più che i miei fratelli non mi ostacolavano in alcuna cosa che fosse a servizio di Dio.