Donne e conoscenza storica
         
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La 'questione femminile' dall'Unità d'Italia a Giolitti

INDICE

Famiglia e condizione femminile

Diritti, dote e proprietà delle donne

Mondo agricolo e lavoro femminile

Famiglia-donna-lavoro Le donne che vanno a lavorare in città

Dalla manifattura alla fabbrica. Le condizioni del lavoro femminile

Istruzione

-nuove professioni

Tutela e solidarietà femminile nel sistema produttivo



La legislazione protettiva

La stampa femminile.

Le associazioni femminili e le protagoniste dei movimenti politici delle donne


Bibliografia e indirizzi internet.


INCHIESTA ROMILLI (1879) : "IL RITRATTO DELLA CONTADINA MANTOVA"

L'aspetto fisico
[...] Le donne contadine sono di aspetto e di forme meno grossolane, però brutte anziché no, specialmente quelle di basa pianura. Il colore ne è più olivastro di quello degli uomini; gli occhi sempre smorti, piccoli; il viso macchiato, senza peluria, scarso e ovale; i capelli non crescono a grande lunghezza, ma piuttosto abbondanti; sono tesi, non mai morbidi né di un bel colore; predomina il castano scuro, ed il biondo slavato non è una rara eccezione, l'acconciatura è uniforme; trecce a multicapi aggomitolate e tenute ferme da forcelle di ferro.(…) Le donne dei distretti di Volta e Castiglione sono di forme più grossolane ma di carnagione fresca e di colorito sano. Le mammelle hanno abbondanti di latte, le anche molto sporgenti, la statura bassa, i capelli abbondantissimi e di colore biondo lucido. Esse sono le più atte alle funzioni generatrici delle femmine del rimanente della provincia o per lo meno sono assai felici nelle loro riuscite prolifiche e nelle epoche di gestazione. Partoriscono con pochi incomodi, restano meno infiacchite, ed hanno un latte sano e pieno di sostanza nutritiva.

Il carattere
[…] Il carattere morale della dona si accorda con quello dell'uomo, circa al modo di agire ed un pochino anche del pensare. La contadina è per natura timida, pure alle volte insolente. Pettegola e chiacchierona, come tutte le donne senza soda educazione; non è facile al pianto od ai grandi sdegni, avendo avuto le sue passioni uno sviluppo rozzo, improntato a quello di una famiglia che d'ordinario sente solamente di stalla. […] Non ama i bagordi, ma le piacciono festicciole campestri e qualche volta nell'ebbrezza del saltellare al suono di inculte chitarre o di strimpellati organetti, dimentica se stessa ed in seguito ai furtivi baci di un contadinotto cade nel laccio del disonore.[…]

INCHIESTA ROMILLI, L'agricoltura e le classi agricole nel mantovano(1879), a cura di R.Salvadori, Torino, Einaudi,1979.