Donne e conoscenza storica  

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Figura 5 - G. M. Crespi, La sguattera

 



Figura 6 e 7- Due momenti della lavorazione della seta in Lombardia sul finire del Settecento

LAVORATRICI MANUALI NEL SETTECENTO

Poche volte per raffigurare una situazione storica, sociale e psicologica si hanno quadri della potenza e validità de "La sguattera" di Crespi. Il quadro rappresenta una donna di spalle che guarda il lavandino e curva la schiena nel lavoro, mentre intorno tutta l'intera cucina brilla. (Fig. 5) Raramente troviamo quadri così realistici.
All'inizio del secolo XVIII infatti le figure delle lavoratrici, in Italia, in Francia e nei paesi fiamminghi sono sempre figure ripetitive e ornamentali o comunque secondarie rispetto ad altri privilegiati soggetti: splendidi tramonti, caccia alle volpi, navi in partenza.
Nei quadri del XVIII secolo possiamo ammirare tessitrici perfettamente vestite come se dovessero andare ad una festa, ma sono piegate su pesantissimi telai oppure attente alla cottura delle ceramiche o alla salatura dei pesci.
Anche nelle poche stampe che ritraggono le lavoratrici, esse sono graziose, felici, si muovono in modo garbato; ma nella realtà, quando dovevano trasportare le merci pesanti per portarle in città, non si presentavano così, ma erano quasi tutto il contrario, cioè, erano vestite con abiti sobri, calzature scomode e infangate o rozzi zoccoli polverosi. (Fig. 6 e 7)

Le tessitrici venivano rappresentate in stanze ben arredate mentre tranquillamente svolgevano il proprio lavoro, mentre realmente, nelle fabbriche, spingevano grossi macchinari per farli funzionare, inoltre venivano pagate pochissimo.
Da come venivano ritratte sembrava che le donne lavoratrici non facessero né fatica, né sforzo alcuno; per cui era rappresentato un mondo in cui la durezza delle condizioni di lavoro non aveva cittadinanza.

 

Soggetto preferito del periodo erano dame e cavalieri, le prime con alte capigliature e sguardi maliziosi. Anche in convento la vita era dolce. Chi non aveva dote, ricchezza personale, non veniva accettata come monaca.