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Maria "la pazza" e altre donne di guerra

 

sta in Corriere della Sera
di m d'a

7.9.2002

stralci

<< "Maria si veste da guerriero e non da fanciulla, ha una forza invidiabile a quella di un veterano. Non si occupa di tele, di aghi, di specchi, ma di frecce, di archi, di lance: sul suo volto non ha i segni di amorosi baci o dei denti di lascivi amatori, ma di ferite conseguite in battaglia». E’ la penna di Francesco Petrarca nel 1343: a lui dobbiamo la lode di Maria detta «la pazza», la misteriosa donna in arme che salvò Pozzuoli dai nemici. Il suo merito, precisa l’autore del Canzoniere , «è senz’altro il fatto che si sia mantenuta vergine, pur vivendo a stretto contatto con uomini d’arme». Anzi, «si dice che i soldati evitassero di assaltarla trattenuti dal timore di lei, più che dal rispetto che si deve a una donna" >>.
[...]
<<esistono molti esempi di eroine che incrociarono la propria lancia con quella degli infedeli: «Durante le crociate - documenta lo storico Philippe Contamine in La guerra nel Medioevo - alcune donne combatterono nelle armate dei Franchi». Prova ne è la bolla papale del 1189, con la quale si proibì alle dame di partecipare come combattenti alla terza crociata. Alle amazzoni non restò che attendere il Duecento, quando papa Alessandro VI benedisse l’ordine cavalleresco di Santa Maria in Gloria: tutto al femminile.>>