Donne e conoscenza storica  

 

sta in IL MANIFESTO 10-10-2002

Oriana Fallaci, il pregiudizio alla sbarra
«La rabbia e l'orgoglio» sotto processo a Parigi per incitazione all'odio razziale
A. M. M.
PARIGI
Oriana Fallaci e il suo libro in traduzione francese La Rage et l'Orgueil di fronte al Tribunale di grande istanza di Parigi, ieri pomeriggio. Per la sentenza si dovrà aspettare ancora qualche settimana. La giornalista italiana era citata da tre associazioni di difesa dei diritti dell'uomo per incitazione all'odio razziale. Il Mrap (Movimento contro il razzismo e per l'amicizia tra i popoli) ha chiesto la proibizione del libro, mentre la Licra (Lega contro il razzismo e l'antisemitismo) e la Lega dei diritti dell'uomo chiedono un risarcimento per i danni morali e che l'editore Plon metta sulla copertina un avvertimento ai lettori. Il 21 giugno scorso, il giudice aveva respinto la domanda di proibizione provvisoria presentata dal Mrap. Ieri, c'è stato uno scontro tra gli avvocati dell'accusa e della difesa, di fronte al tribunale civile. Il processo è quindi molto diverso da quello dove è stato protagonista qualche settimana fa lo scrittore Michel Houellebecq, che era in penale.

Sul fondo, i due autori sono processati per aver incitato all'odio razziale contro i musulmani. Ma mentre per Houellebecq molti grandi nomi tra gli intellettuali francesi sono scesi in sua difesa - in nome della libertà di espressione di un romanziere - Oriana Fallaci, che non era presente al processo perché malata a New York, ha dovuto accontentarsi della difesa dei suoi avvocati. La Rage et l'Orgeuil non ha conosciuto in Francia il successo dell'edizione italiana: qui sono state vendute circa 45mila copie e fin dalla pubblicazione si erano levate voci di diverse sfere della società per denunciare un inutile libro. Non solo il rettore della Moschea di Parigi, Dalil Boubakeur, ha affermato che «la signora Fallaci dà prova dello stesso fanatismo che pretende denunciare», ma anche la chiesa cattolica ha giudicato «pericolo» questo approccio del Corano, mentre la Federazione protestante di Francia ha denunciato dei contenuti «nauseanti».

«La signora Fallaci fa parte di coloro che considerano che esiste una civiltà occidentale e il resto, per cui prova un disprezzo senza limiti» ha detto l'avvocato della Lega dei diritti dell'uomo, Patrick Badouin. Gli avvocati della difesa hanno cercato ieri di ridimensionare il caso: Oriana Fallaci non se la prende con tutti i musulmani, ma solo con gli islamisti, cioè con l'ala deviata di questa religione.