Donne e conoscenza storica

 

 



Un sito dove la guerra alla misoginia non fa paura

di Paola Vagliani

Una vignetta provocatoria appare alla "page d'accueil" del sito SOS SEXISME : una donna col burkha si arresta esterrefatta davanti a un grande tableau dove è ritratta una donna nuda in un' inequivocabile posizione passiva sopra la scritta "femmes à louer" (trad. letterale = donne in affitto). La donna in burkha porta sul capo una graziosa gabbietta con due uccellini.

Vignetta quanto mai significativa per accogliere chi passa da questo sito: gli estremi della misoginia maschile.

Ed è contro questa misoginia che il sito conduce una battaglia su diversi fronti, da quello che si oppone al linguaggio insultante dei media (pubblicità e scritti ), all'informazione politica, fino allo studio su base storica del movimento femminista.

Il linguaggio è chiaro e la presentazione del sito si articola su punti che qualsiasi donna può capire: libertà del proprio corpo, autonomia economica, no alla violenza sulle donne, lotta contro la rimonta dell'ordine morale (con un elenco delle religioni patriarcali ), solidarietà internazionale alle donne vittime del patriarcato, degli integralismi, dei conflitti armati, della globalizzazione economica.

Il sito è nato nel 1988 ad opera di Michèle Dayras, radiologa, Françoise d'Eaubonne, scrittrice, della quale ricordiamo in traduzione italiana Le donne prima del patriarcato tradotto da Flora Arcuri ; con la collaborazione di Giovanna Tato, Roma, Felina, 1981,
e Fabienne Siegwart, editrice, e, sempre come annuncia la presentazione, si propone di "lottare contro il sessismo sotto tutte le sue forme e di effettuare ricerche scientifiche, storiche e culturali necessarie a questa lotta".

Ebbene, si ha l'impressione che mantenga la promessa. Personalmente anzi ne ho tratto la sensazione che queste donne non si siano fatte spaventare da quello che già a prima vista appare come un compito titanico: una lotta capillare e senza cedimenti contro una delle infinite funzioni dell'universale maschile.

Solo un esempio: nel testo "une ravissante idiote" viene riportata una lotta che queste donne hanno ingaggiato (con la minaccia d'intentare una causa) contro un messaggio pubblicitario ritenuto offensivo nei confronti delle donne. Alla fine la spuntano e si può leggere la risposta loro fornita dalla donna che fa parte dello staff in quanto capo del progetto pubblicitario in questione. Questa afferma che non solo trova giusta la loro istanza, ma anche che si farà carico di porre attenzione nel futuro presso i suoi colleghi perché manifestazioni di sessismo non si verifichino più nei loro messaggi.

Una goccia nell'oceano…? e sia pure.

Nel sito c'è anche un forum aggiornato dove fino a qualche giorno fa c'era un dibattito sull'islam e sulla posizione della donna all'interno di esso.

 

http://perso.club-internet.fr/sexisme/index2.htm

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