Donne e conoscenza storica

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SONDAGGI. EURISPES: ITALIA AGLI ULTIMI POSTI IN EUROPA PER PRESENZA FEMMINILE NELLE ISTITUZIONI.

(DWPress) - Roma - I numeri delle donne: quelli relativi alla presenza femminile in politica e nelle istituzioni sono talmente bassi che gridano vendetta al cielo, ma nessuno risponde. E questo ormai da anni, per quanto si sia registrato un trend di crescita generale. Corre comunque l'obbligo, ancora una volta, di rendere nota l'ennesima indagine che rileva la marginalità della presenza femminile, per la quale qualcuno ha parlato di "genere in estinzione". Nel "Rapporto Italia 2005" presentato in questi giorni da Eurispes, nel Parlamento europeo le parlamentari italiane sono 15 su 78, pari al 19,2% (una delle medie più basse in Europa). Alla Camera sono 71 su 618 (11,5%), e al Senato 26 su 321 (8,1%): dopo di noi solo la Grecia (8,7%). Ai vertici del Governo sono presenti solo 2 donne su un totale di 23 ministri, e sono Moratti e Prestigiacomo, e 6 sottosegretarie su un totale di 56. Non molto difforme la situazione relativa agli organi di governo provinciali: le donne sono il 3,9% dei presidenti (4 su 102) e il 13,6% del totale degli assessori provinciali: il primato per la presenza spetta alla Toscana con 23 assessori su 84, all'Umbria e all'Emilia Romagna, rispettivamente, con il 25% ed il 24,6%. Nulla la presenza nella Valle d'Aosta e in Abruzzo. Le donne sindaco in Italia sono 7 su 103: 2 in Puglia, e le altre in Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Calabria, che si colloca al 6° posto della graduatoria con 7 donne su un totale di 44 assessori provinciali (15,9%).

Per trovare la prevalenza della componente femminile - rileva sempre l'Eurispes - bisogna andare ad indagare il mondo, pressoché ignorato dai media, delle organizzazioni non governative (56 sono quelle associate alla Focsiv, Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontariato, che opera in tutto il mondo). In esse si rileva la presenza di circa 500mila donne, che occupano il 30% dei posti di comando.
Numero 19 del 31 gennaio 2005