Donne e conoscenza storica

Storia delle donne


Feminist Majority Foundation
Alert: antrax alle Cliniche per abortire

Petizione per le donne afghane

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei siti delle donne ho trovato:
(a cura di Donatella Massara)

La Libera Università delle Donne di Milano ha dedicato una sezione su guerra e terrorismo raggiungibile dalla home page. Raccoglie documenti italiani e testi tradotti. Non si tratta di una rassegna stampa, dunque; raccolta ragionata di testi scritti delle donne sulla situazione politica attuale annovera i racconti dalla Russia di Svetlana Alexievitch, gli interventi di Starhawk, scrittrice pacifista e di Liliana Moro, Sara Sesti redattrici del sito e di altre donne italiane e straniere.

http://www.linda.it/

SUNSHINE FOR WOMEN


http://www.pinn.net/~sunshine/main.html

Sunshine for Women ti incoraggia a sostenere le nostre sorelle femministe nella scelta dei loro libri, leggendoli e divulgando le idee che contengono, ma specialmente ti incoraggia a rendere disponibili questi libri alle nostre sorelle, figlie e alla più vasta comunità chiedendo alla biblioteca scolastica, alla biblioteca pubblica e alle librerie di acquisire questi libri.

Ricordati che non è sufficiente scrivere di letteratura, storia e teologia, noi dobbiamo passare questi lavori alle future generazioni. Aiutaci a preservare questi lavori per le nuove generazioni mettendoli direttamente nelle librerie.

Il sito americano ha ripreso la sua attività dopo il 1998 e presenta una Rassegna stampa
sui temi della guerra e delle donne afgane, di RAWA e altre associazioni, altri contatti di solidarietà e links ai siti pacifisti femministi anti-Bush

Donne e Guerra
di Madeleine Bounting in The Guardian, 20,9,2001

L'articolo fa vedere come ci sia uno scarto di più del 20% fra donne e uomini a sfavore e a favore della guerra o dell'attacco aereo.
Inoltre la giornalista va a vedere chi si occupa della guerra nelle prime cinque pagine dei quotidiani.
Rispetto alla prima settimana di guerra dove le donne scrissero su Guardian e Times 5850 parole nella settimana successiva si scende a 1215 parole.
(Ricordo di avere notato anch'io la stessa discesa delle donne sui due giornali che seguo Il Manifesto e il Corriere della Sera. Il Manifesto però si è ripreso nelle settimane successive con una costante presenza di giornaliste. Le donne scrivono in Pakistan e nelle varie nazioni europee interessate al conflitto.)


Nella parte finale dell'articolo si legge:

[...]

Le donne sono state marginalizzate in un modo che sembrerebbe impossibile dopo appena due settimane. Ciò è rinforzato dall'impressione che virtualmente tutte le persone coinvolte nel maneggiare questa crisi siano uomini, sono uomini che perpetrano questa violenza e uomini che organizzano la risposta. [...] Condoleeza Rice è l'unica eccezione. Potenzialmente l'unica faccia femminile sui media in questo momento è quella delle vittime; le donne sono gettate nella passività.
I sondaggi, i servizi dei media e l'assenza delle più importanti politiche in questa crisi soffiano nuova vita in vecchi dibattiti.
I sondaggi convalidano alcuni fra i più vecchi stereotipi di genere sulla tendenza femminile a nutrire la vita invece che a distruggerla. Essa ci riporta indietro alle iterate e indimostrabili tesi di nutrimento vs natura: a come i bambini giochino alla guerra e alle bombe con le costruzioni Lego mentre le bambine curano le bambole.

 

Feminist Majority Foundation è stata la prima organizzazione ad avere un progetto di difesa delle cliniche minacciate dall'Army of God, i fanatici che hanno più volte colpito violentemente e con propositi omicidi le cliniche dove le donne vanno a abortire. In questi giorni sul sito è esposto un allarmante URGENT SECURITY ALERT.
· http://www.feminist.org/news/pressstory.asp?id=5875

L' articolo del 16 ottobre firmato Beth Raboin spiega che 170 fra cliniche per gli aborti e studi medici di 14 stati e nel Distretto di Columbia hanno ricevuto lettere minatorie che affermavano di contenere antrace. Le buste rimandavano indirizzi quali il Servizio Segreto degli U.S. e U.S. Marshall Service con il timbro di uffici postali sia di Atlanta che di Georgia, Knoxville, Chattanooga, Tennessee, o Columbus, Ohio.
Le buste sono state descritte per avere una nota in basso nell'angolo sinistro "TIME SENSITIVE: Urgent Security Notice Enclosed". Tutte le lettere quando sono state aperte dallo staff medico contenevano una polvere bianca con una lettera che dichiarava <<Sei stato esposto all'antrace. Noi stiamo per uccidervi tutti. Army of God, Virginia DARE Chapter>> I contenuti delle lettere sono stati attualmente testati dagli ufficiali sanitari della contea come spore di antrace. [...]
Le stesse notizie sono divulgate in un comunicato ufficiale dell'organizzazione femminista dove fra l'altro si riserva di aspettare il risultato di ulteriori test.

Nel frattempo sono allertate tutte le cliniche per abortire, richiamate a sospettare e NON APRIRE
qualsiasi lettera con strane sostanze (liquidi, polvere, etc), priva di indirizzo del mittente, con mittente sconosciuto, con timbri degli uffici postali differenti dalla città del mittente, posta inappropriata (con troppi francobolli), fili/dislivelli o qualsiasi cosa spinga da una busta

Feminist Majority Foundation sta conducendo una campagna in aiuto delle donne afghane con l'obiettivo di fermare il Gender apartheid in Afghanistan.
Il sito raccoglie anche fondi attraverso una vendita on line con carta di credito. Gli oggetti in vendita sono manufatti delle donne afghane in Pakistan; sono disponibili borse, portafogli, sciarpe, coperte e copricuscini ricamati a mano. Tutti visibili on line, sono colorati e disegnati nei caratteristici motivi geometrico floreali di arazzi e tappeti. I prezzi variano da un minimo di 20 dollari a 200.
Per ora le scorte sono esaurite e non prevedono di ricevere rifornimenti, come mi è stato comunicato dalle organizzatrici.

Il sito offre la possibilità di firmare una petizione indirizzata al presidente Bush:

Dear Mr. President,

il legame fra la liberazione delle donne e delle ragazze afghane dal terrorismo della milizia talebana e la libertà del mondo non è mai stata più chiara. Come non è possibile dimenticare i tremendi eventi dell'11 settembre, vi preghiamo di non dimenticare le donne e le ragazze dell'Afghanistan - le prime vittime dei Talibani-
Vi esortiamo a fare ogni cosa in vostro potere per aiutare le donne e le ragazze afghane, che sono tenute in ostaggio dalla brutale milizia dei talebani e devono essere liberate.

Noi dobbiamo essere sicuri che la popolazione innocente, specialmente le donne e le ragazze, non diventi ulteriormente vittima nè sia sacrificata. Noi dobbiamo rassicurare che i diritti delle donne afghane sono restaurati e che le donne sono il centro della ricostruzione nazionale.

Gli USA devono anche drammaticamente aumentare cibo e assistenza umanitaria alle donne afghane in fuga e ai bambini perchè sono donne e bambini che compongono il 75% dei rifugiati afghani scappati in Pakistan.