Donne e conoscenza storica

 

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Presentazione di Donne e conoscenza storica al Circolo della Rosa
20 giugno 2001

Introduzione di Donatella Massara

Il sito nasce da un ordine della necessità. E questo lo dico perché avrebbe potuto essere diverso e se non si capisce questo luogo d'origine non si capisce che cosa è adesso. Questa necessità ha una qualità forte: è femminile solo femminile.
La necessità si è presentata a me attraverso una condizione particolare esistenziale. La necessità è lo stato delle cose che sono e le risposte che noi gli diamo. In questo caso lo stato delle cose sono state e sono soggettive, una condizione particolare dettata dalla malattia di mia madre e dall'avere lasciato il lavoro che avevo, e qui già si connota la scena della necessità di presenza differente e femminile. C'è stato anche l'impulso nato dall'avere abbandonato, obbligate da un affitto impagabile, la sede di via Dogana.
La necessità è visibile, poi, nella rivoluzione informatica che sta avvenendo e che è conoscitiva non solamente tecnologica.
In questa necessità si inserisce il regalo alla Comunità, come pagamento di un debito che avevo contratto con queste compagne e che penso di avere coperto. Ovviamente la scuola è un referente costante e man mano che ci lavoravo ho cominciato a vedere che avrei avuto bisogno per insegnare meglio di una collocazione virtuale che mi permettesse di girare liberamente su qualcosa costruito da me e non estratto da un libro di testo fotocopiato e aggiunto. C'è stata poi Luciana Tavernini che ha voluto la sezione Esperienze dalla scuola per la scuola.
Questo sito era necessario a me e alla comunità e ha queste caratteristiche. Forse in seguito potrebbe innescarsi un desiderio: un di più che stia a fianco di questa struttura fondamentale non particolarmente inventiva, appunto, aggiungendo invenzioni. Grafiche e di contenuto.

A questo ordine di cose che c'erano e erano necessarie ho risposto con una necessità. Essa ha un carattere preciso è femminista, marcatamente esclusiva verso ciò che non corrisponde al pensiero e alla storia femminile.
E' un lavoro ritagliato sulle cose che ci sono. Esso sta nell'ordine di questa specie di naturalità che è l'esistente. Pur essendo il frutto di un lavoro semplice e non complesso tuttavia si mette di sbieco davanti alla neutralità, e fa ostacolo al pensiero maschile ma è anche promessa di qualcosa di diverso.

Sempre per vedere meglio che cosa è questa cosa che chiamiamo Donne e conoscenza storica dovrei spiegare che cosa significa questo appellativo. Certamente ne parleremo in seguito.
Conoscenza storica è quella che colloca nel tempo e nello spazio e che vede la serie del prima e del dopo, una conoscenza alla quale sono molto legata anche se non si riesce sempre a individuare un causa. Essa è difficile e irrintracciabile, molte volte.
Però la mia attenzione filosofica e epistemologica sta nel trovare le origini parziali e immediate e nel risalire ai fenomeni anche interiori.
Per la mia esperienza una conoscenza storica fondamentale sono stati alcuni libri.
Per esempio La Signora del gioco di Luisa Muraro, tuttavia senza andare a vedere testi di altissima complessità e capacità ermeneutica come questo, c'è anche per me la collocazione storica e documentata del femminismo, attraverso libri (che non ho mai capito perché non se li filasse nessuna) Per es.la ricerca dell'idea femminista di Ginevra Conti Odorisio che mi ha fatto scoprire Moderata Fonte e Lucrezia Marinelli. Mi è sempre rimasto il bisogno di dire che sono esistite queste donne - anche Arcangela Tarabotti - alla soglia dell'età moderna. E a queste aggiungiamo la straordinaria presenza di Cristine de Pizan.

Il sito sulla storia ha anche questa direttrice: di fare vedere, testimoniare il passato e gettare lo sguardo sul presente e quanto conveniamo essere per noi interessante e vitale. Anche se questo presente e questo sito sono ancora così tanto avvolti nella necessità mia di esistere e di fare qualcosa per le donne con una dedizione libera e disinteressata; così ho pensato a organizzare questa conoscenza della storia sulle femministe non solo dell'età moderna, ma non l'ho fatto
Sto preparando un ipertesto su Medea e le romane in piazza e poi le altre come Cristine, Moderata e Lucrezia. E altre che ho rinvenuto studiando storia moderna. Ma so che occorre ricerca e soprattutto relazioni fra le donne.

Questo sito nasce nelle relazioni femminili e qui le devo elencare.
Anzitutto all'origine il mio approccio con l'informatica è femminile (e questo fatto dice molto su questa tecnologia che è una modalità di conoscenza): da Christiane che mi ha trovato il primo primordiale computer e quasi me lo ha portato in casa, a Ornella l'amica che insegna sistemi informatici e mi ha autorizzato a crescere e a imparare. E via dicendo fino a qui: Attilia un' amica da trent'anni che mi ha dato la possibilità di collocare il sito in url il sito di Erewhon rivista informatica. Lei ha apprezzato molto il mio lavoro e mi ha permesso di frequentare la loro sede dove per mesi ho lavorato con Elena. Anche Elena so che mi ha insegnato con fermezza e ovvia pazienza ma soprattutto avvertendo intuitivamente che cosa potevo fare e non fare e per ore e ore ho imparato finalmente a essere autonoma. Il progetto grafico del sito, non la home page, è di Elena.
La Home page l'ho fatta io e voglio citare le installazioni di Donatella ma soprattutto la copertina di Speculum che ritrovate in tutto il sito nelle icone in alto. E' un quadro di Nilde Carabba del 1971. Anche queste sono relazioni, infatti Donatella Franchi non è venuta da Bologna per questioni indipendenti dalla sua volontà ma Nilde è qui.
Poi ci sono state le donne della Comunità che mi hanno dato carta bianca e anche questo è fondamentale. Oltre a darmi testi, uno trasformato in ipertesti come quello di Luciana Tavernini. Poi Nilde Vinci e Laura Modini e le altre della Associazione Lucrezia Marinelli che mi hanno non solo apprezzata ma anche aiutata a innescare il discorso della storia e del cinema. Perché io ho cominciato a amare veramente la storia attraverso i film e questa conoscenza mediata dalle immagini penso sia fondamentale. E adesso stiamo lavorando insieme io e Nilde sul vasto archivio di recensioni di film e sulle videocassette che lei ha raccolto in questi anni.
Poi ci sono state le donne della rete civica e delle conf che hanno creato l'ambiente abbastanza confortante e intelligentemente conflittuale. Alcune sono giovani e anche questa è un'esperienza che trasversalmente coinvolge il sito e potrebbe significare molto di più. E' una specie di educazione - non sempre piacevole - che si riceve per stare in rete, quella delle mailing list, oltre a essere un luogo di incontro. Ringrazio quindi anche Elena Urgnani che è presente. Lei è stata la prima a invitarmi a collaborare alla Rete nella conference La Città delle Donne. E inoltre con lei c'è una collaborazione al sito nata anche dalla sua capacità di fare ricerca storica. E ringrazio Gabriella Lazzerini che come Nilde conosco da venticinque anni, loro assecondando la continuità quasi mai sospesa della nostra relazione mi danno questo orientamento fondamentale, richiamandomi non tanto al luogo da dove veniamo, che sarebbe banale, ma invece ai punti di arrivo reali o progettuali. Ci sarebbero altre interrelazioni da nominare, ma queste sono 'il di più' o 'il di meno', non lo so, che le donne mettono nel mondo e che sta nella necessità. Ed è appunto essa quando è femminile difficile da nominare.
Poi c'è l'Università che mi ha dato attraverso una sollecitazione mia e una richiesta di Emma Scaramuzza lo stimolo a intraprendere una grossa ricerca quella di titoli, autrici, links. Chiedendomi di preparare una bibliografia che sarebbe servita per la biblioteca della Statale.
Su questa ricerca abbiamo discusso molto in una parte della Comunità, con Marirì Martinengo che è la nostra referente decana autorevole, Luciana e Marina. Un altro punto è stato trasferire la coniugazione universitaria della storia ( storia romana, medioevale , storia di questo e di quelle) a una suddivisione libera ma usabile pur non avendo sempre i testi sotto mano.

Dopo l'introduzione si sono sentiti gli interventi di alcune partecipanti.

Il risultato di questo incontro - oltre il dibattito e la verifica delle nostre possibilità e disponibilità a approfondire una comunicazione e la ricerca informatica - è una prima collaborazione con la Libera Università delle Donne della quale ha parlato Sara Sesti.