Donne e conoscenza storica

 

Abbiamo già cominciato a discutere

dibattito fra Nilde, Laura, Donatella, Chiara, Sara 12,13 settembre

Notizie. Le donne e la pratica pacifista 16 settembre

dibattito fra Laura, Donatella: 16,17 settembre

Intervento di Paola in risposta a Laura e Nilde: Cambiare il mondo 19 settembre

dibattito con Donatella Sara intervento di Gabriella 20 settembre. Continua 21 settembre

Paola, Donatella 22 settembre


Abbiamo già cominciato a discutere

 

Leggo dalle mailing list alle quali sono iscritta:
(Femminismi, DonnecontroilG8 e Rete Civica Milanese)

che sta avanzando dalle donne organizzate una posizione la quale dice annulliamo tutti i precedenti impegni di mobilitazione: manifestazioni del Social Forum di Napoli e Roma e partecipiamo alla marcia per la pace di Assisi.
Questa posizione pacifista femminile ribadisce: sangue chiama sangue e l’unica posizione possibile e giusta è reagire alla violenza nella non violenza.

Ho le mie perplessità sul pacifismo femminile, perché è una posizione di potere anch’essa e per di più parziale. Reagire alla violenza con la non violenza è il mio modo di stare nel mondo. E non penso che sia l’unica definizione appropriata al fatto che sono donna.
Non ho bisogno di manifestare la non-violenza che è una scelta impotente di manifestare potere, volontà di stare in un ordine dato di cose con una opzione di comando attivo.

Sto nella mia posizione di difendermi quando le circostanze lo richiedono, la storia delle donne mi insegna che il pacifismo femminile sparisce quando ci sono le chiamate alla guerra, le urgenti ragione della realtà, per esempio il nazismo fu ragione di unità delle donne a favore della guerra, e la 1a guerra mondiale fu ragione di unità fra le femministe inglesi pacifiste a favore della guerra.

Il mio soggettivismo, non individualismo che è invece una fermezza e fedeltà a sè che non riconosco, domanda alle altre donne e nella relazione e nella pratica la mediazione del che fare; con gli uomini abbiamo spazi e pensiero dove incontrarci. Ed è l'assumersi consapevolmente la differenza, al livello degli scambi del nostro tempo che ne cambia la realtà.
Donatella