Donne e conoscenza storica
         

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Mary e le altre

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Ascoltare e immaginare la storia femminile di
Donatella Massara

 

Mary e le altre
radiodramma in italiano

Six months here, six months there
testo teatrale in inglese

Progetto di scrittura al femminile
sull'esperienza delle donne italiane
emigrate in Gran Bretagna nel secolo scorso.

di
Emanuela Rossini e Margaret Rose

 

 

Mary e le altre è un testo teatrale che racconta le esperienze di quattro generazioni di donne italoscozzesi, originarie del Nord Italia, a partire dal 1940 fino ai giorni d'oggi. Le vicende sono ambientate tra la Scozia (Glasgow) e un paese del Trentino (Giustino) ma si presta ad essere adattato ad altre regioni del Nord Italia.

LA RICERCA.
Il testo nasce da una ricerca sull'emigrazione femminile in Gran Bretagna, condotta dalle autrici: Emanuela Rossini, di origine trentina, e Margaret Rose, di origine britannica, nel biennio 1998-2000. La ricerca è stata realizzata attraverso incontri, viaggi, interviste, studi ed approfondimenti sulla situazione degli e delle emigrate italiane in Scozia e in Gran Bretagna. A Glasgow ed Edimburgo sono state incontrate donne di origine italiana, alcune trentine, di diverse generazioni, per approfondire la conoscenza di fatti ed esperienze vissute da loro durante e dopo la seconda guerra mondiale e dei cambiamenti nelle successive generazioni rispetto al legame con la madre patria (l'Italia). In particolare, si è voluto approfondire la condizione e il ruolo svolto dalle donne durante il periodo dell'arresto e internamento degli uomini (italiani) avvenuto in seguito all'entrata in guerra dell'Italia nel giugno del 1940 ; al loro ruolo, nel periodo immediatamente successivo alla guerra nel mantenere unite le famiglie, rimaste divise tra i due paesi e nel trasmettere il senso valori e un senso delle proprie radici.
La ricerca si è spostata poi verso le nuove generazioni di italoscozzesi e al loro legame con la loro terra d'origine (il Trentino), terra della loro nonna.

I DUE TESTI

La versione inglese del testo è stata presentata in forma di 'mise en espace' in Scozia (Gateway Theatre di Edimburgo e al teatro di Glasgow University) il 16 e 17 settembre 2000, nell'ambito del Festival Italian&Scottish Identities and Connections, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo insieme alle Università di Glasgow e Milano. La regia è stata di Nicola Macartney.

La versione in italiano del testo è stata prodotta come radiodramma (in tredici puntate) da radio RAI (sede di Trento) e diretta dalla regista Serena Tait.

Serata di presentazione del radiodramma

MARY E LE ALTRE
di Emanuela Rossini e Margaret Rose
prodotto da Rai sede di Trento per la regia di Serena Tait e andato in onda nell'autunno del 2002

letture dal testo con musica

Mary e le altre racconta le esperienze di quattro generazioni di donne italoscozzesi, originarie del Trentino, a partire dal 1940 fino ai giorni d'oggi.
Il testo nasce da una ricerca sull'emigrazione femminile italiana e trentina in Gran Bretagna, condotta dalle autrici Emanuela Rossini e Margaret Rose nel biennio 1998-2000. Attraverso le protagoniste e le voci di un Coro di donne-narratrici, vengono raccontati fatti storici e politici che hanno segnato profondamente la vita degli italiani in Gran Bretagna, soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale, quando il loro senso di identità è stato sfidato, negato, forzato a cambiare.

In questa storia di migrazione e di progressiva integrazione raccontata in tredici puntate emerge l'importante ruolo assunto dalle donne, nel trasmettere valori e ricordi, attraverso cui riannodare i fili spezzati, risentire l'eco di una lingua volutamente dimenticata, costruire dialoghi d'amore tra le diverse generazioni - madri, figlie, nonne e nipoti. L'ultima parte dedicata alle nuove generazioni, illumina come nella nostra società siano avvenuti cambiamenti nel modo di viaggiare e di vivere le culture, mettendo in luce stereotipi culturali e miti di oggi. Le identità culturali, linguistiche e nazionali vengono esplorate attraverso le vicende di tutte quattro le generazioni di donne ed è forse questa tematica che le autrici hanno voluto approfondire in questa storia.

Durante la serata verrà proposto l'ascolto della ballata dell'Arandora Star, la nave carica di prigionieri italiani silurata da un sommergibile tedesco il 2 luglio 1940 sulle coste irlandesi e su cui persero la vita 465 italiani. La ballata, scritta da Giuliano Baldelli, uno dei superstiti alla tragedia, sarà ascoltata cantata dal Coro Croz Corona e per la prima volta presentata in pubblico in Italia.

Le lettrici che daranno vita ad alcuni brani del testo saranno: Maria Rosa Collini, Ester D'Amato, Ivana Maffei, Cristina Ferraioli, Roberta Paris.
Musiche curate da Corrado Bungaro.
Il testo del radiodramma, illustrato dalle fotografie dell'artista italoscozzese Owen Logan, sarà presentato nella serata.

LA STORIA

LAURA Anch'io, cosa credi?
Quando arrivo a Larsino, all'inizio è sempre una festa.
'E' arrivata la vecchia scozzese, è arrivata la vecchia scozzese'.
Ma poi. Credi di ritrovare la tua gente, invece,
alla fine, sei sempre una foreigner,
una straniera.

Laura all'età di vent'anni emigra da Larsino, un paese del Trentino (che fa pensare a Pinzolo, se non altro per il riferimento al fiume Sarca e alla cima Lancia) e va a Glasgow, in Scozia, per raggiungere il marito, Giacomo Collini. A Glasgow Laura, insieme a Giacomo, vive con la Nona Adele e Maria. Un anno dopo il suo arrivo, il 10 giugno 1940, l'Italia dichiara guerra contro la Gran Bretagna e la Francia. Mentre in Trentino, la famiglia di Laura li crede sani e salvi, lontano dalla guerra, a Glasgow, quella notte, succedono disordini, attacchi e linciaggi contro gli Italiani. Viene distrutto anche il Gran Caffè Collini di Giacomo. Le tre donne Collini vengono a sapere dalla radio che gli italiani sono da quel momento considerati soggetti pericolosi e che Churchill ha dato l'ordine di arrestarli tutti.
Giacomo Collini viene arrestato insieme ai suoi connazionali. Laura e Maria vanno in caserma per cercare Giacomo, ma invano. Scoprono che gli italiani arrestati sono già stati portati via, molti imbarcati sulle navi, tra cui l'Arandora Star, diretta verso il Canada.
Durante la guerra i contatti con la famiglia in Trentino si interrompono.
In Trentino, la Polizia Germanica occupa l'Osteria dell'Aquila d'Oro della famiglia Collini, dove vive Adele e la madre di Laura. Una notte, insieme al nonno, le due donne danno rifugio a due piloti Alleati, che cercano di scappare in Austria. Ma a tradirle sarà un giornale inglese, ritrovato dal comandante tedesco Schwarz in cucina il giorno dopo. A Glasgow, Laura, la Nona e Maria, rimaste sole dopo l'arresto di Giacomo, sono state costrette a cambiare il nome per poter continuare con l'attività, a causa dell'odio e del pregiudizio contro gli italiani che si era diffuso in tutta la Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale. E così, lo storico Gran Caffè Collini, fondato dalla famiglia Collini 40 anni prima, si chiama ora Caffè Collins. Finalmente, la guerra finisce e possono riprendere le corrispondenze tra chi è emigrato e chi è rimasto a casa. Siamo ora negli anni '50. Sia in Scozia che a Larsino, in Trentino, la famiglia Collini può festeggiare un Natale con un certo benessere. Laura, che ora ha 40 anni, fa un bilancio della propria vita. Insieme alla nostalgia, Laura inizia a sentire anche l'amarezza per tutti i risparmi mandati in Italia per la casa del nonno Martino, e andati perduti. In Trentino, invece, Adele, la cugina di Laura e sua cara amica, sente di essere stata lei, e non Laura a fare i più grandi sacrifici, restando in paese, lavorando i campi e servire tutti in casa.
Negli anni '70, i viaggi dalla Scozia al Trentino iniziano ad essere regolari e anche Laura, per la prima volta, dopo 30 anni, si prepara a tornare a Larsino, in Trentino, per un soggiorno di sei mesi. Lì Adele e Laura, entrambe rimaste vedove, si raccontano la propria vita, confidandosi, per la prima volta, alcuni segreti che non si sono mai detti per lettera. Nonostante il profondo affetto tra le due amiche si sente ancora quel sottile risentimento di Laura verso la propria famiglia di origine. La generosità della cugina ad ospitarla non basta a colmare questo suo senso di perdita, nonostante ora sia felice di vivere in Scozia. Nelle ultime puntate della storia, incontriamo le due nipoti delle nostre protagoniste: Vera e Marcella. Entrambe le nipoti, a modo loro, vanno alla ricerca delle proprie radici ripercorrendo i viaggi, della memoria e geografici, che per tutta la vita hanno fatto le loro nonne. Mentre Vera, durante un suo viaggio in Scozia, su raccomandazione della nonna, va a trovare Laura, e scopre così la storia del suo bisnonno e di una parte della sua famiglia; Marcella si immerge sempre di più nella cultura italiana durante le sue vacanze in Trentino dalla zia Adele.

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