Donne e conoscenza storica
       

vai avanti

torna all'inizio

 

Il linguaggio sessuato

Accettare che la circostanza casuale e tuttavia necessaria (da cui non si può prescindere) di nascere in un corpo sessuato maschile o femminile possa essere significata liberamente e non rimossa o predefinita vuol dire non porsi come un soggetto neutro, innanzi tutto del discorso che si viene facendo giorno per giorno. Diviene indispensabile quindi sessuare il linguaggio.(ad esempio: uso del doppio plurale, attenzione delle concordanze, uso del femminile dei nomi indicanti professioni e cariche, ecc). La linguista Sabatini nel suo Il sessismo nella lingua italiana aveva stilato una serie di Raccomandazioni (3) a tale proposito, ma non si tratta di parlare e scrivere con una nuova pedanteria, ma di esprimersi creativamente, sapendo che ciò che si vuol comunicare ad allieve ed allievi è soprattutto che intendiamo usare la lingua per dire la verità della nostra esperienza, proprio perché non la utilizziamo per celare ciò che è esperienza di tutti: che il mondo è abitato da esseri umani sessuati.
Io credo infatti che questo primo tradimento linguistico della verità apra la strada all'impoverimento della potenzialità della lingua per cui le parole vengono sempre più usate per nascondere, piuttosto che per mostrare la verità (basti pensare a "giustizia duratura per la guerra", in cui più del 90% dei morti non sono uomini combattenti).
Del resto l'abitudine a sottolineare nel linguaggio la presenza di uomini e donne, ragazze e ragazzi, nei vari contesti ha una forte valenza ermeneutica anche nella storia.
L'uso del linguaggio neutro, dicevamo nell'Introduzione a Libere di esistere (4), nasconde la presenza femminile nel passato: "il dire per esempio - i Normanni nell'Italia meridionale combatterono contro i Saraceni - ha un senso falsamente universale; le Normanne e le saracene che cosa facevano mentre gli uomini combattevano? Quali erano le tecniche praticate per i loro lavori, quali i rapporti interpersonali, l'educazione dei bambini e delle bambine, i medicamenti e le terapie usate?
Quando si parla di Regola dei benedettini, non si può dedurre superficialmente che essa fosse uguale per monaci e per monache" e qui sottolineavamo le lettere di Eloisa ad Abelardo al riguardo.
Insomma il linguaggio sessuato mostra i vuoti della conoscenza storica, aprendo interrogativi e aiutandoci a leggere con più attenzione i documenti, osservando ad esempio da chi e per chi sono redatti; sempre, quando parlo di storia nelle mie classi, presto dunque una grande attenzione al linguaggio.