Donne e conoscenza storica

 

 

Le donne c'erano anche questo è avvenuto a Genova
di Laura Modini

Ho letto con attenzione l'intervento di Nilde sulla situazione creatasi per le donne a Genova.
Trovandomi in quei giorni al mare in Liguria ho seguito i tre giorni tramite le varie TV locali ricevendono un'emozione fortissima nonché molta angoscia per la situazione che risvegliava alla mia memoria tanti dejavu.
Ho visto tante donne, ragazze, al massacro.
Sporche di sangue, imbrattate di sangue!
Piene di rabbia, di movimento, di vita, di fantasia.
Di esistenza.
LE DONNE C'ERANO, eccome!
Tante, di varie età, nei vari schieramenti, nei vari gruppi, in ogni situazione. In certo qual modo era entusiasmante, se non fosse per la violenza palpabile, vedibile, terribile.
E ragionando, in effetti l'appunto di Nilde è molto appropriato: l'atmosfera pre G8 era quella di una scampagnata per molte: la biciclettata, la compagnia di donne sul treno per portare le loro braccia alzate simbolo di pace ribelle.
E le giovani: trentenni, ventenni? E' vero, piene della loro giovinezza (giustamente) e della loro giovane onnipotenza (e questo, visti i risultati, va meno bene!) nulla si sono chieste, nulla hanno domandato alle loro madri simboliche (che ovviamente di esperienza di "cariche" e situazioni di massa ben ne avevano) su quello che poteva anche accadere (come poi è accaduto).
C'è anche qui uno scacco. Una lontananza, una discrepanza, un non riconoscimento?
Non so, ma è bene che ci si renda conto che anche questo è avvenuto a Genova.