Donne e conoscenza storica

Archivio La Civetta

 


Unidiversità Marche - Studi di genere

http://www.women.it/iniziative/2000/progettounidiversitamarche.htm

Il progetto Unidiversità è intenzionato a promuovere gli studi di genere negli studi universitari.
Questo progetto è costruito su una rete di donne che lavorano nelle 4 università marchigiane (da neo-laureate a ordinarie) di formazione e provenienza molto diversa, unite da un progetto finanziato
dalla regione Marche e dalla Comunità Europea per costruire iniziative rivolte a studenti, docenti e donne coinvolte nelle 4 università; ha una struttura orizzontale, che non riflette affatto la gerarchia accademica.

Nel sito si trova anche la convocazione del Convegno Cantieri di storia organizzato per settembre
dall' Unissco
http://web.unicam.it/unicam/ospiti/unidiversita/Cantieri_di_storia.htm
nell' Università di Camerino, la quale si attiene al progetto avendo stipulato protocolli di intesa con il Ministero delle Pari Opportunità. Il Convegno che pubblica gli abstract degli interventi, prevede varie sezioni delle quali una dedicata al genere.

Nota su studi di genere e pensiero della differenza

di Donatella Massara

Ricordo che la ricerca di genere fa riferimento a una categoria di importazione americana molto usata nei women's study.
Il genere è socio culturale: una convinzione di sè dei sessi che ogni momento storico produce. Queste elaborazioni del genere segnalano pregiudizi e convinzioni e passano spesso come naturali o meglio come:"naturalizzazioni". Joan W.Scott è una delle più importanti interpreti della categoria del gender.
Il gender è da lei stessa definito un modo morbido per affrontare la differenza sessuale, più accettabile nelle accademie della herstory (storia di lei dal pronome femminile inglese her sostituito al pronome maschile his prima sillaba della parola history) femminista.
Nella teoria del gender la differenza sessuale è il dato di partenza trasparente e autoevidente. Il genere è la costruzione del maschile del femminile che è compito nostro svelare. Mai definito con precisione il genere è apprezzabilmente riconoscibile nelle costruzioni discorsive, per esempio, nel pensiero socialista del XIX secolo, la convinzione che le donne avessero una forte identità con la famiglia e che essa avesse caratteristiche anticapitaliste molto accentuate. Sono studi di Joan Scott che hanno messo in evidenza questi aspetti.
Il genere quindi è comune convinzione che stabilizzi - attraverso le sue costruzioni - le istituzioni e sia fondamentale per legittimare la razionalità dei sistemi politici.

Il pensiero della differenza invece mette in primo piano che uomini e donne hanno progetti incommensurabili e distinti o meglio: le donne riescono a sfidare il patriarcato evidenziando parti di sè che contraddicono qualsiasi tentativo di ordinarle dentro a sistemi maschili. Un esempio di questa ricerca è quella di Luisa Muraro sulla mistica femminile del XIII e XIV secolo. Le beghine sono l'esempio lampante di questa sottrazione che valorizza la presenza femminile nella storia senza passare per la celebrazione delle virtù femminili in sè e per sè prese e assolutizzate nè per la conquista di uguaglianza in spazi già decisi dal potere maschile.

Il pensiero della differenza inoltre ritiene poco utili studi di genere che si fondino sul pensiero maschile e quindi diano una rappresentazione dei due sessi pre-formata in senso patriarcale. Tipico è il caso della ricerca sulla regia esclusivamente femminile. Mentre gli studi di genere teorizzano una ricerca sul modo in cui il cinema, maschile e femminile, per esempio, produce stereotipi e messaggi di genere.