Donne e conoscenza storica

indice

torna alla Recensione

Images d'Orient - "Tourisme vandale" Presentato nella sezione 'Nuovi Territori'

di Yervant Giainikian & Angela Ricci Lucchi



Per noi, come sempre, con i temi delle immagini del passato si sottintende il nuovo. Le emigrazioni, i problemi etnici, il razzismo, "esotismo".
Un ampio disegno, una catalogazione di temi ricorrenti nel tempo e nello spazio, tra il Sud del Mondo e l'Occidente, dove la prima metà del secolo passato per molti aspetti continua a segnare il destino del nuovo.

Iconografia dell'Orientalismo nel cinema documentario. Europei entrano nel "quadro esotico". Un viaggio in India. Primo turismo d'élite, compiuto tra il 1928 ed il 1929, che prepara il fenomeno del "vandalico" turismo di massa. La prima Guerra Mondiale aveva segnato la fine del viaggiatore - esploratore isolato. I nuovi "viaggiatori" si muovono in gruppi compatti verso l'esotico, le sue rovine. Note sulle sensazioni visive, sul colore locale, sui costumi, sui comportamenti dei viaggiatori.

Forti contrasti. Da una parte "l'uomo della strada". I cenci miserabili dei nativi, i poveri danzatori, il fachiro, il mutilato, i bambini nudi denutriti dai ventri gonfi, il lavoro dei bambini sfruttati e sorvegliati, gli operai delle ferrovie, gli sguardi dei venditori, i corpi aggrovigliati delle folle, i sacrifici rituali degli animali, i corpi dei mori, i legni fumanti, ripetizioni lungo i fiumi e nelle città.
Dall'altra parte, continua esibizione nei ricevimenti ufficiali dei fastosi eleganti "costumi", acconciature, accessori, dettagli delle donne europee dell'ultima moda da viaggio, in ricche residenze coloniali in parchi e giardini all'inglese. Moltitudini di servitori in livrea.

Tavole imbandite, argenteria, uomini in bombetta, cappelli a cilindro, ghette, bastoncini. In pantaloni bianchi e caschi coloniali durante gli itinerari, mentre percorrono le città e visitano i monumenti. Le due parti non si mescolano. Paura di toccare e di essere toccati. La camera coloniale ripropone gli stereotipi del viaggio in Oriente. Gli Orientali mostrano disinteresse ed inerzia, non reagiscono. Le riprese cinematografiche vogliono giustificare la tutela armata delle potenze europee.


Yervant Giainikian e Angela Ricci Lucchi